Non c'è ancora la fumata bianca ma c'è fiducia sulla possibilità che Maurizio Sarri resti alla guida del Napoli. L'incontro con il presidente Aurelio De Laurentiis non s'è svolto nel quartier generale del club a Castel Volturno ma a casa dell'allenatore ed è servito a chiarire un fattore fondamentale: capire se ci sono i presupposti perché il rapporto continui- a giudicare da quanto rilanciato anche da Sky Sport -, se quel ciclo iniziato 3 anni fa abbia margini futuri di crescita, dirsi tutto e ripartire assieme al termine di una stagione che ha visto gli azzurri arrivare a un passo dallo scudetto.

A casa dell'allenatore. Non un pranzo per rammentare colpe reciproche ma un summit per verificare punti d'intesa al quale erano presenti anche Edo De Laurentiis, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli e l'amministratore delegato Andrea Chiavelli (l'uomo della FilmAuro e dei contratti). Nel pomeriggio, verso le 15, c'è stato il rientro al centro sportivo per la seconda seduta di allenamento della giornata.

A che punto è la mediazione. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni e non è escluso che negli uffici del presidente a Roma potrebbe esserci una sorta di ‘secondo tempo' di una discussione iniziata con il pranzo odierno, dedicando una maggiore attenzione agli aspetti contrattuali e alla parte economica. Quanto alle cifre e all'offerta messa sul tavolo prevede un ingaggio più che raddoppiato rispetto all'attuale: 2.8 milioni più uno legati ai bonus e ai risultati (fino a toccare la somma di 4/4.4 milioni di euro) e con l'eliminazione della clausola rescissoria di 8 milioni (allo stato dei fatti in vigore fino al 31 maggio) per il rinnovo del contratto (fino al 2021) in scadenza nel 2020. Da non sottovalutare la cena di fine stagione in programma giovedì sera: non è da escludere che in quella sede potrebbero esserci rivelazioni più precise alla presenza di tutto lo staff tecnico e della squadra al completo.