Il rigore concesso a Dries Mertens del Napoli contro la Fiorentina è stato uno degli episodi più discussi della partita del Franchi e oggetto di contestazione sia nei confronti dell'arbitro, Massa, sia dell'assistente al Var, Valeri, entrambi ‘colpevoli' di un errore d'interpretazione nella valutazione della dinamica dell'azione [il direttore di gara] e delle immagini [anche quelle dal basso?] da parte della cabina di regia.

L'azione da rigore: Mertens cade in area da solo

Il belga non inciampa in Castrovilli – il calciatore della Viola in quel momento in ginocchio – né quest'ultimo tenta in qualche modo di ostacolare l'avversario ma è il movimento dell'attaccante dei partenopei a simulare l'intervento falloso: è lui a stendere la gamba destra quasi a cercare un contatto, nonostante i piedi di Castrovilli siano lontani.

Il regolamento sul ricorso alla prova tv

Per un fatto del genere è ipotizzabile l'utilizzo della prova tv? Il regolamento al riguardo indica che il ricorso all'espediente è disciplinato dai commi 2 e 3 dell'articolo 61 del Codice di Giustizia Sportiva, fa riferimento a episodi sfuggiti sia all'arbitro sia al Var, deve essere espressamente richiesto dal Procuratore Federale.

Perché il caso di Mertens non rientra in questa ipotesi

Nel caso specifico – l'azione di Mertens – l'arbitro al Var [Valeri] non ha richiamato il direttore di gara [Massa] a rivedere meglio le immagini recandosi a bordo campo per la ‘on-fields-review' [come accaduto in occasione del rigore dato alla Fiorentina per il tocco di braccio di Zielinski] e ha avallato di fatto la scelta di assegnare il tiro dal dischetto. Cosa sarebbe accaduto se avesse fatto ricorso alla moviola in campo? Massa avrebbe concesso punizione indiretta alla Fiorentina e ammonito Mertens per simulazione. Così non è stato e, dunque, non può esserci ricorso alla prova tv.

Condotta gravemente antisportiva: segnalazione possibile, cosa rischia il belga

Questo non vuol dire che la ‘furbata' di Mertens possa passare del tutto inosservata [come sottolinea l'ex arbitro Luca Marelli nel suo blog]. E' possibile che la Procura federale decida lo stesso di segnalare l'episodio al Giudice Sportivo lasciando a lui il compito di valutare se ci siano gli estremi della ‘condotta gravemente antisportiva' con relative sanzioni [2 giornate di squalifica] ravvisando la volontarietà della caduta e, contestualmente, l'errore tecnico da parte degli arbitri. Insomma, toccherebbe a lui stabilire con certezza che il belga s'è tuffato in maniera proditoria e non è inciampato [anche da solo].

Il falso del fallo di mano commesso da Pulgar prima dell simulazione

Altra questione, l'attenuante del presunto tocco di braccio di Pulgar avvenuto poco prima della simulazione di Mertens. Non è possibile – come da più parti rilevato – che l'arbitro Massa abbia fischiato il calcio di rigore per un episodio del genere: dalle immagini si vede come il contatto della palla avvenga con spalla destra e schiena.