Si sa da sempre: Maurizio Sarri effettua il turn-over contro voglia, se può evita di rimescolare i giocatori in campo affidandosi ai soliti 12-13 elementi. Una scelta che ha da sempre caratterizzato le idee del tecnico oggi al Napoli e i risultati gli stanno dando ragione: squadra che vince, non si cambia. Una scelta che fa felice chi gioca perché acquista maggior autostima e fiducia nelle proprie qualità e favorisce l'amalgama della squadra che impara a giocare a memoria. Il lato oscuro è invece legato ai giocatori che stanno a margine, in panchina. Che si allenano ma non riescono ad entrare in campo. Perché dopo sette giornate c'è già chi non è mai stato sostituito un minuto, nel bene e nel male.

Poco turn-over per Sarri.

Reina e Koulibaly gli stakanovisti.

In questo Napoli lanciato nel mantenere la vetta della classifica del campionato e a provare la qualificazione al secondo turno in Champions League, Sarri ha inserito spesso gli stessi elementi.  Sono ben 7 i giocatori che in campionato non hanno saltato una gara, 2 in Champions e 2 ai preliminari. In due non hanno mai saltato nemmeno un minuto confermandosi pedine fondamentali per Maureizio Sarri, Si tratta del portiere spagnolo Pepe Reina e del difensore Kalidou Koulibaly. Per entrambi 990 minuti giocati.

I punti fermi in difesa.

Ghoulam.

Subito dietro a loro compare un altro difensore: Faouzi Ghoulam (987 minuti) a significare che il reparto arretrato ha trovato un assetto perfetto, quasi inviolabile dal turn-over malgrado gli impegni ravvicinati, l'obbligo di far sempre risultato e l'ovvio rischio di ritrovarsi stanchi e fuori forma già nella prima parte della stagione.

I punti fermi in mediana.

Hamsik e Allan.

Se in difesa ci sono punti fermi, così è per la mediana. Perché inquesto caso i due stakonivisti di Sarri si chiamano Allan e Hamsik. L'ex Udinese ha giocato per 685 minuti mentre il capitano qualcosa in più: 752. Dunque, malgrado Hamsik sia stato spesso sostituito da Sarri in fase d'opera, il centrocampista risulta essere un punto fermo delle formazioni iniziali del Napoli

I punti fermi in attacco.

Insigne, Callejon e Mertens.

Così come il trio d'attacco che Sarri ha sempre adoperato con ottimi risultati. Tra i tre nuovi tenori, è Lorenzo Insigne ad essere sceso in campo per più minuti: 957. Segno che il Magnifico è divenuto un punto di riferimento del gioco partenopeo, seguito da vicino dall'ex Real Callejon (909′ minuti giocati) e dal bomber Dries Mertens che ha collezionato 831 minuti in campo.