Nelle ultime tre partite di Serie A che lo hanno visto in campo Arkadiusz Milik ha segnato 4 gol (8 complessivi in 14 match di A), mettendo una paura incredibile al Liverpool quando ha controllato alla grande in area, ma purtroppo non è riuscito a superare Alisson all’ultimo minuto della partita decisiva di Champions League. Solo analizzando gli ultimi quattro gol di Milik emerge qualcosa di molto interessante. E chissà non possa essere l'asso nella manica in occasione del big match di Santo Stefano contro l'Inter (a San Siro).

  • A Bergamo contro l’Atalanta è entrato dalla panchina e ha fatto un gol da vero uomo d’area, con controllo e tiro di sinistro con un bellissimo colpo al volo.
  • Contro il Frosinone segna prima di testa su calcio d’angolo, anticipando tutti sul primo palo, mentre nel secondo gol scatta un attimo prima di andare in fuorigioco e impatta il cross di Ghoulam per il tap-in vincente.
  • Infine contro il Cagliari il colpo inaspettato al 91’, una punizione da posizione centrale piazzata alle spalle di Cragno grazie ad un colpo teso e preciso.

Un repertorio del genere è da grande centravanti e il Napoli lo sta scoprendo poco per volta. Nelle poche partite giocate con gli azzurri nel suo primo anno si era capito che Milik sapeva fare davvero tante cose e affinarne quelle skills avrebbe fatto di sicuro la fortuna della squadra. Poi il primo infortunio al legamento e contro la Spal, dopo poche partite della stagione successiva, un altro infortunio sempre ai legamenti. Un doppio colpo del genere avrebbe creato dubbi in tutti, anche negli estimatori della prima ora e la prima parte di questa stagione di Milik ha confermato i problemi.

Finora l'ex Ajax ha dimostrato di avere una presenza fisica importante, di saper dialogare soprattutto con Insigne, spostato al centro dell’attacco rispetto alla posizione che aveva nel Napoli di Sarri, ma ha dimostrato anche poca mobilità e difficoltà nei tagli in verticale che sono fondamentali nel calcio di Ancelotti. Da un mese a questa parte però sembra aver recuperato brillantezza fisica e solo adesso sembra quel calciatore che tutti avevano ammirato nei primi mesi di Napoli.

Quando Arkadiusz Milik arriva all’Ajax nel 2014-2015 non ha la fama di goleador. Il massimo dei gol infatti sono solo 7 nel 2012-2013 con la maglia del Gornik Zabrze. Fa il centravanti d’area, che gioca di fisico e spesso è servito con cross dalle fasce. L’intuizione dell’Ajax è prendere quest’attaccante ma ripensarlo come uomo bravo anche nel fare regia offensiva, così come faceva nella Polonia in cui lasciava spazio al centro dell’area a Lewandovski. Con i lancieri segna il suo massimo di gol nel 2015-2016, giocando da centravanti di manovra con Sanogo e Younes, che oggi si ritrova al Napoli. Segnerà 21 gol solo in Eredivisie e farà innamorare definitivamente il Napoli, che lo acquista nel mercato estivo successivo.

Pensando al recupero fisico, che sembra ormai definitivo, e come è stato utilizzato al meglio in passato, con Milik che ha espresso il suo massimo in una squadra che lo utilizza come regista d’attacco insieme a tanti altri calciatori tecnici che lo circondano, possiamo ipotizzare un grande prosieguo di stagione per lui. E attenzione ad un elemento che dalla partita con il Cagliari adesso tutti stanno considerando. Il centravanti ha un tiro e una coordinazione davvero meravigliosi, se quella coordinazione e quel colpo al pallone li unisci ad una forma fisica brillante, il polacco può davvero fare cose che fino ad oggi non abbiamo ancora visto.