34 scudetti, 7 consecutivi. E' festa Juventus, in un sabato in cui tutto si è tinto di bianconero. Prima, durante e dopo, con a corollario l'addio di Gigi Buffon, festa nella festa, lacrime tra le lacrime. Tutto bellissimo, perfetto, con l'abbraccio ai tifosi, alle famiglie, i giri di campo, le foto, i selfie, gli autografi. Una giornata infinita che durerà ancora a lungo e che si protrarrà fino a tarda notte tra giri di pullman in giro per la città, ancora feste e cene.

Napoli merda. Eppure, proprio nel giorno in cui si dovrebbe pensare solamente a festeggiare, c'è un piccolo neo ai più passato inosservato ma che ha scatenato le ovvie polemiche e che rischia di allargarsi a macchia d'olio. Una foto, pubblicata via social da Douglas Costa, sulle sue stories di Instagram che ritrae un gruppo di tifosi tra cui spicca uno che sventola una maglietta con la scritta "Napoli merda".

La foto ingiustificata. Una goliardata da parte del tifoso bianconero, una leggerezza da parte del giocatore che poteva evitare di pubblicare una immagine che sta creando più di una protesta – giustificata – rischiando di distogliere l'attenzione dalla giornata che doveva essere dedicata alla celebrazione dell'epocale trionfo bianconero.

Lo scivolone di Douglas. Il tutto, aggravato dall'autore della pubblicazione, Douglas Costa tra i migliori in assoluto dei bianconeri di Allegri, sempre sul pezzo – in campo – mai fuori posto – fuori. Di certo, è avvenuto tutto senza pensarci più di tanto, forse con leggerezza estrema e senza soffermarsi alle conseguenze che quanto scritto sulla maglietta avrebbe potuto scatenare.

Egemonia totale. Una macchia che comunque non rovina quanto di ottimo fatto fin qui dai giocatori e dalla società: sette scudetti consecutivi, mai nessuno nella storia del calcio italiano in grado di arrivare a tanto, con l'affermazione di una egemonia quasi totale alla quale tutti dovranno pensare a mettere fine. Dal prossimo anno.