Una stagione positiva, giocata bene e conclusasi al meglio con un obiettivo (il secondo posto) ottenuto matematicamente con tre giornate d'anticipo. Per il Napoli è così che si può (e si deve) leggere l'attuale stagione conclusa dietro alla Juventus. Provando a dimenticare le delusioni di Coppa Italia e in campo internazionale (prima in Champions e poi in Europa League).

Koulibaly lo ha fatto postando un suo pensiero sui social, all'indomani della vittoria sul Cagliari arrivata in modo rocambolesco con un rigore in pieno recupero concesso dal VAR. Tre punti che hanno dato la certezza della piazza d'onore alle spalle dell'irraggiungibile Juventus, lasciando un pensiero più che positivo per il centrale azzurro: "Vittoria e secondo posto matematico con tre giornate di anticipo. Normale avere dei rimpianti, ma la nostra è stata comunque una stagione positiva".

Chi è d'accordo con Koulibaly

Tanti gli apprezzamenti al pensiero di Koulibaly, con oltre 1.500 like arrivati sull'account del giocatore. Anche i commenti di tanti tifosi partenopei convergono con quello del difensore centrale: "Sei molto forte, non andare via!", "Sei la nostra roccia!", "Bravo Kalidou", "Grazie per questa stagione importante per il Napoli!".

Il fronte del no: delusione per le Coppe e per la società

Qualcuno, però, discorde sottolineando più i colpi mancati che gli obiettivi raggiunti. Soprattutto al di là di un campionato comunque disputato bene. L'amarezza è rappresentata dalle Coppe e da un progetto che alcuni si attendevano più avanti già alla prima stagione di Ancelotti: "I rimpianti che dovete avere sono per le eliminazioni dalla Coppa Italia e dall'Europa League, in campionato onestamente avete fatto il vostro, magari avreste potuto renderlo un po' più avvincente lottando fino alla fine, ma comunque è sempre un ottimo secondo posto". Infine qualche attacco alla società: "Il fallimento non e' dei ragazzi, ma della società che ha bruciato l'entusiasmo della città in meno di un anno con una comunicazione vergognosa sul campionato appena finito e su quello che sarebbe cominciato"