K2, per la stazza e per le vette di rendimento raggiunto. E' il soprannome che a Napoli hanno attribuito a Koulibaly, difensore centrale che in azzurro arrivò con Rafa Benitez e oggi è diventato una delle colonne della formazione di Sarri, uno degli interpreti del calcio praticato dal tecnico toscano e apprezzato perfino da Guardiola. Quando il manager spagnolo (ex Liverpool) lo chiamò Kalidou pensava fosse uno scherzo: fece una risata e chiuse la comunicazione… salvo rendersi conto che era tutto vero e lo attendeva il viaggio dal Belgio (era al Genk) verso l'Italia. Costò 8 milioni, oggi ne vale dieci volte tanto… anche 100 a giudicare dalle cifre che circolano.

Una montagna di 190 cm, forte di testa e di piede: sì, perché il colosso senegalese nel corso del tempo ha imparato che la palla puoi anche accarezzarla e non solo spazzarla via, che dall'area di rigore puoi uscire anche con la sfera incollata al piede, che la costruzione della manovra e il gioco che si sviluppa in verticale può anche partire dal reparto arretrato, che al prossimo Mondiale in Russia sarà un osservato speciale col suo Senegal.

Tutti gli allenatori che ho avuto sono stati speciali, anche Benitez che mi ha portato qui – ha ammesso Koulibaly nell'intervista a Sky Sport -. Sarri ci ha dato un bel gioco ed è un allenatore diverso dagli altri che pretende la perfezione, studia molto le altre squadre e soprattutto pensa sempre che un calciatore possa migliorare proprio come con Albiol. Questo è solo un bene per la squadra, tutti siamo cresciuti e cresceremo ancora con lui.

Ci sarà ancora Sarri sulla panchina e, soprattutto, Koulibaly indosserà ancora la maglia azzurra oppure lascerà il Napoli dopo 4 stagioni sotto il Vesuvio? Al momento le possibilità che le strade si possano separare sono elevate ma non è detta (ancora) l'ultima parola né per l'allenatore né per lo stesso difensore.

Spero di continuare con lui, è l'allenatore giusto per il Napoli. Ci ha dato tanta fiducia. Alcuni giocatori come me erano in difficoltà all'inizio e se siamo arrivati a un certo livello è anche merito suo.

Cosa è mancato per vincere lo scudetto? A conti fatti – al netto delle polemiche arbitrali e di qualche errore commesso lungo il cammino – la differenza l'hanno fatta i valori della rosa e gli infortuni. La Juventus aveva maggiori risorse, al Napoli sono mancate anche quelle che aveva (Milik e Ghoulam infortunati).

Ci è mancato pochissimo – ha aggiunto Koulibaly -, è stato difficile fare una stagione così con i tanti infortuni che abbiamo avuto. E' colpa nostra per quanto accaduto a Firenze. Vedere la Juventus vincere così ha fatto scattare qualcosa nella nostra testa e non abbiamo avuto la reazione giusta. Ci sono mancate due o tre vittorie, in partite che abbiamo pareggiato pur giocando bene. Vogliamo scrivere la storia di questa città, io sono il primo. E speriamo che il prossimo anno ci riusciremo.

Quanto vale oggi Kalidou? Ha un contratto che lo lega al Napoli fino al 2021 ma c'è il serio rischio che nell'estate del Mondiale possa cambiare casacca. Se arriva un club (in particolare dalla Premier) che piazza sul piatto almeno 80 milioni e un ingaggio da favola diventa davvero difficile resistere alla tentazione. Perfino la Juventus ha messo gli occhi su di lui…

Oggi il mercato è così, ci sono delle cifre pazzesche. Non so se valgo 100 milioni ma sapere che è così mi dà soddisfazione, però per me è più importante il lavoro sul campo.