Kalildou Koulibaly è uno degli uomini più importanti del Napoli di Maurizio Sarri. Il difensore centrale ha giocato tutte le gare ufficiali della stagione azzurra finora ed è sempre uno dei migliori.

Il difensore del Napoli è protagonista di due belle interviste a Il Messaggero e Il Mattino in cui ha parlato di diversi argomenti, spaziando dalle differenze tra Rafa Benitez e Maurizio Sarri al calcio italiano fino alla lotta per lo scudetto. 

Koulibaly parla delle differenze tra Benitez e Sarri.

Il difensore del Senegal è arrivato in Italia quando a Napoli c'era ancora Rafa Benitez e ha vissuto il passaggio dalla cultura calcistica del tecnico spagnolo a quella di Maurizio Sarri, che lo ha reo un difensore quasi perfetto

Venivo dal Belgio, mi sono calato nel calcio italiano ed ho scoperto che era completamente diverso. Benitez mi ha aiutato e alla fine non è andata malissimo. Certo, è stata dura, ma faceva parte di un percorso naturale. Sarri mi ha riscoperto, mi ha dato fiducia. È davvero geniale. Vede cose che altri non vedono. Ti fa capire quanto nel calcio nulla può e deve essere imprevedibile. È uno studioso. Qualsiasi domanda tu gli faccia, lui ha sempre una risposta. Ed è sempre giusta. Ti aiuta a pensare come squadra e non come singolo. Quando è arrivato mi ha detto: se fai come ti dico, diventerai un giocatore importante. E io ci sto provando, ma so che posso ancora migliorare. Con Sarri il calcio è matematica, insomma.

Koulibaly: La Roma è un una grande squadra.

KK, come è stato ribattezzato dai tifosi del Napoli, ha parlato dell'importante sfida che gli azzurri giocheranno all'Olimpico sabato contro la Roma

È una grande squadra. Non sarà una partita facile. Duello con Dzeko? Non sarà una sfida tre me e lui. Se non siamo squadra rischiamo di perdere, al contrario verrà più facile vincere. Io posso anche fermare Dzeko, poi fa gol un altro ed è finita.

Koulibaly, la Juve e lo scudetto: Ci crediamo.

Infine il difensore parla della lotta scudetto, che sembra essere una corsa a due con la Juventus ("È più forte? Ha una storia diversa, i soldi"), e dice che lui vuole provarci a regalare questo titolo a Napoli per poter vivere le emozioni di cui ha sentito parlare

Ci crediamo, mi hanno raccontato cosa vuol dire vincere a Napoli, ma ora voglio viverlo. Non so se siamo i più forti, ma io mi diverto tanto a giocare in questo Napoli. L'esperienza migliore sotto questo aspetto. Adesso, però, non ci dobbiamo pensare. Conta battere la Roma adesso.