Napoli-Juve, una gara per la svolta

Napoli-Juve, una delle classiche del campionato di calcio italiano arriva alla sesta giornata e anche se i punti in classifica non rispettano il valore delle due rose sono abbastanza sicuro che entrambe le squadre torneranno nelle zone alte della classifica molto presto. Intanto sabato allo stadio San Paolo di Napoli andrà in scena una partita fondamentale per il futuro immediato sia per gli uomini di Sarri che per quelli di Allegri: i pareggi contro Carpi e Frosinone sono molto diversi tra loro ma in alcuni tratti si somigliano. La formazione partenopea non è riuscita ad abbattere le barricate del Carpi mentre i campioni d'Italia in carica sono riusciti a farsi acciuffare dal Frosinone nei minuti di recupero sprecando una miriade di occasioni per portare a casa i 3 punti. In questo momento le due squadre sembrano non riuscire a essere ciniche nei momenti importanti delle gare e il match di sabato potrebbe rappresentare un punto di svolta.
Quella tra Napoli e Juventus è una partita che nelle ultime 6 stagioni ha rappresentato, nella maggior parte dei casi, il meglio che la Seria A potesse offrire. Se a Torino il bilancio è nettamente a favore dei bianconeri (4 vittorie Juve, 1 pareggio e 1 vittoria per il Napoli), nelle gare a Fuorigrotta gli azzurri sono in vantaggio ma nelle ultime 4 stagioni la tendenza è stata salvata solo dalla bella vittoria del 31 marzo 2014.
Nella gara di ritorno della stagione 2009/2010 Hamsik, Quagliarella e Lavezzi fanno impazzire la difesa della squadra allenata da Alberto Zaccheroni. Il Napoli di Walter Mazzarri, subentrato nel girone d'andata a Roberto Donadoni, quell'anno riuscì a battere la Vecchia Signora sia all'andata che al ritorno.
La gara tra Napoli e Juve che si è tenuta allo stadio San Paolo del campionato 2010/2011 verrà ricordata come il ”Cavani show”. La punta uruguagia sigla una tripletta che manda in estasi il pubblico. Annichilita la Juve di Gigi Del Neri.
Spettacolare 3 a 3 nella prima stagione di Antonio Conte sulla panchina della Juventus. Hamsik e Pandev illudono gli azzurri ma Matri, Estigarribia e Pepe riescono a pareggiare una gara che sembrava già chiusa. Fu quello il primo mattone verso il titolo dei bianconeri numero 28.
Nella stagione 2012/2013 il Napoli era la squadra più accreditata a dar fastidio alla Juve per il tricolore ma gli uomini di Mazzarri non sono riusciti a sferrare l'attacco giusto nel momento di flessione dei bianconeri. La squadra di Conte si presenta a +6 sugli azzurri e esce indenne dal San Paolo mantenendo lo stesso distacco grazie alla rete iniziale di Chiellini che mette pressione al Napoli: Inler, aiutato da una deviazione di Bonucci, pareggia i conti, ma non basta. La squadra torinese esce dallo scontro diretto consapevole di avere lo scudetto di nuovo in tasca.
La lezione di Rafa Benitez. La partita di ritorno del campionato 2013/2014 tra Napoli e Juve è un vero e proprio seminario da parte dell'allenatore spagnolo nei confronti del suo antagonista: ritmo indemoniato e palla in verticale con meno tocchi possibili. Callejon, Hamsik, Insigne e Higuain prendono a pallonate Buffon, autore di alcune parate prodigiose, che soccombe sotto i colpi dell'ex esterno del Real Madrid e Dries Mertens.
Nella scorsa stagione, la prima di Massimiliano Allegri alla Juventus, i bianconeri tornano a vincere al San Paolo (l'ultima vittoria risaliva al 30 settembre 2000) grazie alle prodezze di Pogba e Vidal e al gol di Caceres (ricordate il "ci può stare"?). Per gli azzurri a segno Britos.
Nonostante il momento non sia dei più brillanti, Napoli e Juventus hanno tutte le carte in regola per poter dar vita ad una partita intensa e piena di spunti che potrebbe segnare un cambiamento in quest'inizio di stagione e riportare una delle due squadre a ridosso della parte alta della classifica.
