Napoli-Juve, Mazzarri: “Voglio sentire il San Paolo tremare”

"Ho detto ai ragazzi che comunque andrà a finire continuerò ad essere un martello con loro. In undici partite può accadere di tutto". Attacca così Mazzarri, che alla vigilia del big match contro la Juventus tiene la squadra sulla corda. Al San Paolo arriva la rivale storica degli azzurri e l'occasione è troppo importante per lasciarsela sfuggire. Questione d'onore e di orgoglio, prima di tutto. A prescindere dallo scudetto, dalle polemiche che hanno permeato buona parte della stagione dopo la furente notte di Pechino, dai veleni e dai sospetti alimentati sugli arbitraggi. Stop, il tecnico mette fine così anche alle chiacchiere che hanno accompagnato la scelta del direttore di gara. "Per noi gli arbitri sono tutti uguali, Orsato è un grande arbitro". Riflettori puntati sulla gara e sulla prestazione che dovrà essere perfetta. "Entriamo in campo a giocarcela come sappiamo, senza farci bloccare dalla pressione della grande partita. Sabato voglio sentire il San Paolo tremare". In settimana gli è arrivato un augurio speciale, quello dell'ex Pibe de Oro. "Maradona ha fatto la storia del Napoli, uomo intelligente e carismatico e mi ha fatto piacere quanto ha detto su di me".
Azzurri competitivi. "Il Napoli da 23 anni non arriva nelle prime posizioni, ora da tre anni si compete con le migliori ed è il nostro successo", dice Mazzarri. E molto del merito è suo: da quando è arrivato sulla panchina azzurra è cominciata la grande scalata. "Comunque vada, sarà un successo", aggiunge ancora. Ma non è mettere le mani avanti, semmai la consapevolezza d'averle tentate tutte per prevalere. E conquistare la Champions per la seconda volta consecutiva nel giro di tre anni è già un grande traguardo.
Napoli in frenata. "Le ultime 3 partite sono state diverse tra loro: male con la Lazio mentre con la Samp bene e con l'Udinese ancora meglio". Già, stop coincisi con l'astinenza da gol del Matador. "A Cavani ho detto di non pensare al gol ma a giocare come sa, muovendosi senza dare punti di riferimento. Lui è un bomber diverso, deve trovare il gol senza dare punti di riferimento, tagliare verso l'area, non può aspettare fermo là davanti come altri attaccanti".
Le fonti di gioco. "Pirlo è un fuoriclasse e come marcarlo sarà un problema come per la Juve limitare Hamsik, bisogna stare attenti anche a Marchisio". Napoli senza timori, così lo vuole Mazzarri che ha preparato nei minimi dettagli la gara coi bianconeri. Nulla è stato lasciato al caso, proprio come una partita a scacchi.
Il macedone e lo scugnizzo. E poi c'è Insigne, beniamino del pubblico di casa che reclama spazio ma le scelte sono chiare. "Sta crescendo nel migliore dei modi, viene da 180 minuti tra Udine e Pilsen con la Juve preferisco l'esperienza di Pandev". Messaggio chiaro, Mazzarri pronto ad affidarsi ai titolarissimi in un match così delicato. Poi, ci sarà spazio anche per Lorenzo il (quasi) magnifico.