Napoli: Insigne si sblocca, primo gol in A (VIDEO)

E' stato il momento più bello, perché quello più atteso: Lorenzo Insigne è tornato a segnare con la maglia del Napoli dopo un lungo periodo di astinenza, e lo ha fatto nel momento, e nello stadio, più importante. Contro il Verona, al Bentegodi, il Napoli non ha mai avuto vita facile, del resto. Neppure negli anni di Maradona, per capirci. Quando gli Azzurri vinsero il secondo scudetto, ad esempio, il Napoli si impose solo per 2-1, in una gara tiratissima. Nell'anno del primo scudetto, invece, contro il Verona di Bagnoli, ci perse addirittura 3-0, e per poco non costò il titolo. Il bilancio, prima di oggi, era di perfetta parità: 12 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte, con 41 reti gialloblu e 39 azzurre. Fino, ad oggi, appunto. Da oggi, il Napoli ha vinto più partite del Verona, al Bentegodi (13-12) e si è portato in vantaggio anche nel computo reti (42-41). Niente male davvero.
Liberazione. Quella rete di Lorenzo Insigne, è stata importantissima per tanti motivi: era quella del raddoppio, che ha fiaccato definitivamente il Verona; era quella, sua personale, che mancava addirittura da novembre, quando il Napoli perse a Dortmund per 3-1 contro i gialloneri. L'altra sua rete stagionale, Lorenzo l'aveva segnata sempre ai tedeschi, ma al San Paolo, quando il Napoli piegò i vice-campioni di Europa del Borussia Dortmund. Una magica punizione che, anche in quel caso, fu la rete del raddoppio azzurro, dopo il lampo di Higuain. Quest'oggi, la rete di Insigne è arrivata tra il destro a giro di Mertens ed il tap-in di Dzemaili. Ma resta una rete carica di significato.
Elogi. "Sono contento per lui – ha detto Christian Maggio, autore dell'assist che ha permesso ad Insigne di andare in gol -. Gli dicevo sempre di stare calmo, perché prima o poi la rete sarebbe arrivata". Entusiasta anche il patron azzurro Aurelio De Laurentiis: "Un ottimo girone d'andata insieme a una grande Champions. Bravi ragazzi, bravo Rafa!". Il Napoli gira la boa a quota 42 punti. Un altro record. Che nell'anno in cui la Juventus e la Roma stanno stracciando tutti i record, vale quasi quanto un titolo.
