A distanza di poche ore dalla tragedia che ha colpito la famiglia di José Antonio Reyes, un'altra morte scuote il mondo del calcio. All'età di 74 anni, nelle scorse ore si è infatti spento ad Ischia Mario Perego: ex calciatore che tra gli anni '70 e gli inizi degli anni '80 ha calcato i campi di Serie A e B con diverse maglie, tra cui quelle del Napoli e della Fiorentina. Nato in provincia di Monza, e cresciuto calcisticamente proprio nella formazione brianzola, Perego debuttò nella massima serie all'età di 25 anni (nel 1970-1971) con la maglia del Varese: allora allenato da Nils Liedholm.

Solido difensore, Perego nacque come ala o centravanti, prima della metamorfosi tattica nata proprio dopo l'incontro con il mitico allenatore svedese. Nella stagione successiva si trasferì invece al Napoli di Ferlaino, dove con compagni come Zoff, Altafini, Sormani e Juliano riuscì a centrare l'ottavo posto in classifica e perse una finale di Coppa Italia contro il Milan.

Il debutto in Nazionale

Dopo un solo campionato ai piedi del Vesuvio, Perego passò poi alla Fiorentina prima di giocare per tre stagioni al Lanerossi Vicenza e chiudere la sua carriera al Benevento (dal 1976 al 1979) e alla Casertana. Nel suo curriculum spicca anche l‘esordio con la Nazionale in una partita contro l'Austria, e il terribile infortunio rimediato nella stagione 1979-1980, quando nel corso della partita fra Lucchese e Benevento si ruppe i legamenti del ginocchio terminando di fatto la sua carriera.

Sposato con una donna napoletana, Mario Perego aveva deciso di vivere ad Ischia e di continuare a rimanere nel mondo del pallone insegnando ai bambini dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Futura Isola D'ischia. Con la sua scomparsa, Perego lascia la moglie Giulia, i figli Maria e Gianmaria e i tanti amici di Ischia che oggi si ritroveranno nella chiesa di Santa Maria delle Grazie per dargli l'ultimo saluto.