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Napoli, Higuain: “Io come Maradona? Onorato ma voglio vincere”

Il Pipita, nuovo Re di Napoli, è tornato al centro del progetto tecnico. Grazie a Sarri che ha subito creduto in lui, ripagato da gol e prestazioni da campione. Che ricorda da vicino il mito di Diego Armando, l’artefice dell’ultimo tricolore partenopeo.
A cura di Alessio Pediglieri
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Rigenerato. Gonzalo Higuain è un punto fermo e fiore all'occhiello di questo Napoli alla ricerca del primato in classifica e della definitiva consacrazione con un nuovo tricolore al petto. Dopo l'era Mazzarri e quella Benitez, i partenopei hanno trovato la possibile quadratura del cerchio con l'allenatore meno credibile, sulla carta: Maurizio Sarri. L'uomo della svolta, capace di ridare autostima nel gruppo e nei singoli giocatori. Come a Gonzalo Higuain, l'oro di Napoli, capocannoniere e leader indiscusso di questa squadra capace di tenersi in vetta al campionato e tra le principali pretendenti alla vittoria in Europa League.

Il ‘Pipita' sta trascinando il Napoli e la città di Napoli verso un sogno. Che manca dagli anni '80 dai tempi di Diego Armando Maradona, un mito che i tifosi azzurri mai hanno dimenticato e che rivedono in parte nell'aregentino ex Real finalmente sbocciato in tutta la sua classe e potenza. Proprio sul paragone costante con Maradona, lo stesso Higuain non si nasconde: "Sono argentino come lui ma non è un peso indossare questa maglia, è una soddisfazione. E’ stato un grandissimo giocatore nella storia del calcio, il più amato di Napoli. Essere paragonato a Diego per me è una grande gioia"

Higuain? Un giorno potrà vincere il Pallone d'Oro (Maurizio Sarri, allenatore Napoli)

Il merito, oltre che della classe innata del giocatore, è certamente la scelta di Sarri di porre Higuain al centro del progetto tecnico, venendo ripagato in campo a suon di gol e di prestazioni ad altissimo livello. Con Sarri c'è stata subito una grande intesa, con un inizio in sordina per raddrizzare il tiro per poi trovare il felleing perfetto: "C’è stato grande feeling fin da subito, mi ha convinto a restare e ringrazio lui, i compagni, la società e anche i tifosi. E' stata la scelta giusta, sono felice di essere rimasto a Napoli perché Sarri mi ha dato tranquillità. Al contrario delle stagioni passate, quest’anno sto bene con la testa, fuori dal campo ho trovato la serenità e questo poi si riflette quando gioco".

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