Marek Hamsik lascerà il Napoli, oramai la trattativa per andare in Cina è ai dettagli. Eppure il presidente Aurelio De Laurentiis si diverte a non rilasciare dettagli, tanto meno conferme o smentite sull'argomento di questi giorni sotto il Vesuvio. L'ultima punzecchiatura del patron alla stampa è arrivata per la presentazione del prossimo ritiro estivo della squadra, un rinnovato accordo che vedrà la squadra andare a Dimaro-Folgaria per altri tre anni.

Un appuntamento che per il Napoli è diventato abitudine (sono nove le estati oramai trascorse consecutivamente in Trentino) e non si cambierà nemmeno per l'estate 2019 e per le prossime a venire. Ma non solo il ritiro è stato argomento principale, perché ha tenuto botta anche il futuro sull'ultimo Tenore di Napoli, sul quale però il patron si è divertito a non rilasciare ulteriori dettagli.

Voi oggi siete venuti qui per sapere di Hamsik, ma ve la prendete in quel posto – esordisce così il presidente -. Voi giornalisti tendete sempre ad incrociare le notizie ed a dire cose inesatte, oramai mi diverto perché per me è come leggere un fumetto.

L'appuntamento per parlare del futuro del centrocampista slovacco è fissato per i prossimi giorni quando ci sarà un summit in sede tra i vertici del club e il calciatore. Non ci sarà spazio per ulteriori trattative perché la proposta cinese accontenta tutti, anche seguendo le dichiarazioni rilasciate da mister Ancelotti che ha evidenziato l'interesse di Hamsik di una nuova avventura e la volontà della società di accontentarlo.

I dettagli della trattativa con Hamsik

De Laurentiis è rimasto più criptico, giocando con una situazione che sa perfettamente solleticare l'interesse della stampa: "Al momento non c'è nulla da dire, quando sarà vi convocheremo e diremo cosa è accaduto con il nostro capitano. Nella conferenza di oggi deve parlarsi solamente del Trentino. Tra un paio di giorni sveleremo tutti i dettagli sulla situazione. Voglio, però, dire che ci sarà sempre un posto per Marek qui, questa è casa sua".

I dettagli sul ritiro a Dimaro

Poi, il ritiro, motivo per cui si è convocata la stampa: "Il ritiro avrà inizio il 6 luglio alle ore 12.00. Molti pensano sempre ad andare in USA o in Oriente, noi pensiamo a prepararci per bene, i soldi si possono investire in altro modo. Il nostro intento è quello di andare in Trentino per prepararci bene al prossimo campionato, che magari con una Juventus che sarà più quieta e con Milan ed Inter in crescita potrà essere più equilibrato"

Le accuse, tra  tifosi e stadi

Infine, De Laurentiis si toglie anche l'ultimo sassolino dalla scarpa, il problema tifosi unito a quello dello Stadio, un San Paolo che ha portato negli anni più problemi che soddisfazioni e che adesso vede anche l'allontanarsi di chi ama il Napoli: "Vedere poco meno di 20 spettatori per Napoli-Sampdoria, non è stato bello. E questo significa essere tifosi? San Siro, per una partita meno importante di Champions, ha incassato 5,3 milioni di euro, quanto noi in tre partite… Il problema stadio in Italia? Dagli anni 90 ad oggi non si è fatto nulla e c'è troppa infiltrazione mafiosa e malaffare: è difficile allontanare le frange di criminalità dagli spalti e oggi io mio figlio o mio nipote non lo porterei.