Il Napoli sta cercando di piazzare due grandi colpi di mercato. In difesa sembra molto vicino il greco Manolas, mentre per il reparto offensivo l'obiettivo è rappresentato da James Rodriguez, giocatore colombiano di proprietà del Real Madrid. Il presidente De Laurentiis nell'intervista ha detto che tutto il mercato dipende dalle decisioni di Ancelotti e parlando di moduli ha citato Sarri e Sacchi:

Stiamo giocando su più tavoli per capire qual è il più giusto. Con l'arrivo di Conte e con l'arrivo di Sarri, noi dobbiamo approfondire con Ancelotti, che è un maestro, che tipo di gioco fare. Perché ha ragione Arrigo Sacchi quando inneggia al gioco di Sarri che è un gioco stretto, che ti diverte, però bisogna secondo me capire che uno deve formare una squadra capace di giocare in tanti modi diversi. Gli avversari non sempre ti permettono di giocare il tuo gioco, anche se lo fa alla perfezione, come ha fatto Sarri al Napoli. Anche lo stesso Sarri in Inghilterra si è trovato in difficoltà perché i calciatori non erano abituati. Ha ragione Ancelotti quando dice che il modulo è una cosa che esiste, ma fino ad un certo punto. Sacchi è diventato un opinion leader, un universitario. Ci stimiamo, è un grande amico e gli dico che purtroppo non ci sono delle regole fisse che funzionano sempre ovunque e comunque e bisogna avere l'intelligenza e l'umiltà di rimettersi in gioco continuamente. Chi pensa che perdere una partita sia una sconfitta sbaglia, perché perdendo si capisce come vanno le cose. Sarebbe anche noioso.

L'addio di Raul Albiol

Nell'intervista rilasciata a ‘Radio Kiss Kiss', emittente ufficiale del club, il numero uno partenopeo ha confermato la cessione di Albiol. Il giocatore spagnolo era già due anni che voleva tornare in Spagna, nei prossimi giorni arriverà l'annuncio. Al netto dei giocatori già presenti in rosa, De Laurentiis conferma l'arrivo di un altro centrale in rosa:

Lo abbiamo accontentato, glielo dovevamo, non possiamo sempre dire di no. Negli ultimi due anni voleva andare via, ma l'abbiamo convinto a restare, adesso non potevamo. Albiol, ti dico grazie, salutami la tua famiglia, so che per te sono stati anni importanti. Sono contento del tuo ritorno in patria. Abbiamo potuto cederlo perché l'anno scorso abbiamo fatto crescere Chiriches e Maksimovic accanto a Koulibaly, quindi staremmo a posto. Ma se vogliamo fare qualche passo in più possiamo farlo, ci stiamo provando e vediamo in che direzione andare. Spesso noi presidenti veniamo tirati per la giacchetta, tutti ci dicono chi prendere, anche via web. Ho trovato sul tavolo una quindicina di difensori centrali, allora ho pensato che questo ruolo non è una rarità. Ma purtroppo non possiamo accontentare tutti. Vedo che non c'è una unicità di direzione, di intenti, quindi questo vuol dire che loro, i tifosi, si fidano e lasciano il boccino delle decisioni a noi.

La nuova maglia del Napoli

Nella giornata di venerdì è stata presentata la maglia che il Napoli indosserà nella stagione 2019-2020. Una maglia innovativa. De Laurentiis ha detto che l'idea sua e quella dei figli è sempre quella di creare qualcosa di nuovo. Il presidente saggiamente dice che nelle novità spaventano, ma tanti tifosi che vivono oltre oceano stanno già acquistando la nuova casacca:

Io e i miei figli Edoardo e Luigi abbiamo sempre cercato di ideare maglie innovative. Abbiamo inventato la mimetica ed altre cose che poi sono state seguite anche nel campo della moda. Quando si inventano cose innovative, non sempre si trovano le persone pronte ad abbracciarle . Il nuovo spaventa sempre un po'. I nostri tifosi però si sono estremamente evoluti, anche grazie al web e alla connessione che c'è nel mondo. Ora ci sono anche i tifosi del Napoli che vivono in Canada o negli USA tramite Amazon, su cui c'è stato un boom. Questi tifosi sono sempre di origini napoletane, portano sempre l'identità nel cuore. Il calcio è quella panacea che gli permette di convivere in luoghi complicati. C'è questo attaccamento alla maglia e questa capacità di esprimere la loro convinzione circa la maglia, noi cerchiamo di seguire anche quello che dicono.

I lavori allo stadio San Paolo

Tra pochi giorni inizieranno le Universiadi. Il San Paolo ospiterà la cerimonia d'apertura, quella di chiusura e tutte le gare d'atletica. Lo stadio è stato rimesso a nuovo, ma quando terminerà la manifestazione lo stadio verrà ulteriormente sistemato e ci saranno altri lavori:

Finite le Universiadi, ci saranno altri lavori per sistemare una parte nel ventre del San Paolo che oggi non si vede. Uno stadio vive di tanti punti nevralgici che lo compongono, che non si vedono in tv. E in questo senso noi staremo molto attenti e ci lavoreremo.