Non è vero che il giocatore del Bologna si era tirato indietro prima di dare l'ultima parola, anzi. A poche ore dalla chiusura della sessione estiva di calciomercato, Aurelio De Laurentiis racconta la sua verità sul colpo mancato del Napoli, Simone Verdi che non ne ha voluto sapere di trasferirsi sotto il Vesuvio a metà stagione in corso. Un buco nell'acqua per Giuntoli che pensava di avere in pugno il giocatore che alla fine ha deluso tutti, persino il presidente.

Delusione Verdi

De Laurentiis non usa mezze parole quando torna sull'affare sfumate di Simone Verdi che è stato un tormentone lungo un mese. Il giocatore, corteggiato e richiesto dal Napoli alla fine ha preferito con un colpo di coda restare a Bologna. Proprio quando tutto era pronto e deciso, con solamente un contratto da firmare e le visite mediche da affrontare.

Che delusione, la peggiore. Verdi aveva detto sì al trasferimento. Avevamo preparato contratti con l'agente del ragazzo e il Bologna. Quando è stato il momento, poi, è arrivata una telefonata del suo agente che ha detto, alla vigilia della sua partenza, che il ragazzo non voleva più venire

Le spine Ounas e Politano

Così, anche Maurizio Sarri ha dovuto deglutire amaro senza un giocatore per il quale si era personalmente esposto con la società. E' evidente che qualcosa non abbia funzionato nella gestione del trasferimento, un po' come è accaduto col Sassuolo per l'acquisto dell'ultima ora di Politano, che sembrava anch'egli ad un passo dall'azzurro. Un po' come il mistero del contratto di Ounas senza firme

mi sono stancato e ho detto buttiamo questi soldi dalla finestra, perché si tratta di questo in quanto Politano non ha le stesse qualità di Verdi e non può ricoprire tre ruoli. Alle 22.48 facciamo arrivare nelle mani di Carnevali il contratto, ma lui dice che ha le linee mail occupate. Mi arriva poi un contratto di Ounas senza timbro e senza firma, lì non capisco. È un mistero

Una situazione quasi paradossale per chi ricopre il ruolo di capolista della Serie A e per la quale ci dovrebbe essere la fila in caso di chiamata. E invece, sembra proprio che l'appeal del Napoli non sia reale ma semplicemente formale: buona squadra, grande ambiente, ottime prospettive ma anche no.

Il problema Sarri

E in tutto questo bisognerà mettere mano anche al contratto di Sarri per evitare sgradevoli e sgradite sorprese dell'ultima ora. Il tecnico è una realtà consolidata, farselo sfuggire di mano sarebbe un peccato più che mortale. De Laurentiis lo sa: il futuro di Maurizio Sarri è legato anche alla clausola rescissoria da otto milioni che scatta proprio oggi e con la quale il tecnico si può liberare fino al 31 maggio: "Ci vedremo il 9 febbraio, voglio eliminare la clausola".