Maurizio Sarri attacca, Aurelio De Laurentiis difende. Al centro la diatriba tra il Napoli e gli arbitri. Perché dal pareggio di Marassi contro il Genoa, costato la leadership della classifica ai partenopei, il tecnico è tornato con la rabbia di chi si sente defraudato di qualcosa. In effetti, due rigori per i partenopei ci potevano stare nei 90 minuti di gioco: due episodi che avrebbero evidentemente indirizzato il match verso l'ennesimo successo di un Napoli che brama il primato. E invece, lo 0-0 ha consegnato alla serie A un Sarri infastidito e che ha attaccato il mondo arbitrale. Critiche? Sì, inaspettate, dal suo stesso presidente.

Di solito avviene il contrario, sono i presidenti dall'alto della loro carica a fare la voce grossa mentre gli allenatori accennano un minimo di dissenso. Al Napoli accade al contrario: c'è Sarri che a fine di Genoa-Napoli mette il carico da 90 e poi c'è De Laurentiis che prova a parare il colpo redarguendo il proprio allenatore. Così dopo le parole del tecnico, che aveva chiesto un intervento della società per protestare contro i due rigori negati agli azzurri, il comunicato del presidente ha sorpreso un po' tutti.

"Ho visto dalla Cina Genoa-Napoli, una partita bellissima tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto. Ci sono state alcune decisioni arbitrali sfavorevoli, ma le decisioni degli arbitri, nel bene e nel male, vanno rispettate. Sono le regole del nostro calcio e se partecipiamo a questa competizione non dobbiamo cercare nessun tipo di alibi. Anche se siamo il quinto fatturato, abbiamo investito 128 milioni nel mercato quest'anno, per poter dare ai napoletani e all'allenatore una squadra competitiva, e da quello che è emerso finora mi sembra che il Napoli sia molto competitivo. Non mi resta che fare i complimenti alla squadra e all'allenatore per la partita di ieri. Forza Napoli Sempre!".

Un cambio di fronte totale da parte di De Laurentiis che tra le righe bacchetta Sarri, togliendo al proprio allenatore il cuscino degli alibi per la mancata vittoria. Un battibecco a distanza che fa intuire che tra società e tecnico i rapporti siano un po' tesi. Una vittoria però, metterebbe di nuovo le cose a posto.