Prima del match tra Napoli e Atalanta, Aurelio De Laurentiis ha avuto un forte diverbio con un tifoso all’interno dello stadio San Paolo. Il presidente partenopeo si è arrabbiato nei confronti di questo tifoso che ha seguito il numero uno azzurro durante la ricognizione che De Laurentiis stava effettuando con i tecnici del Comune di Napoli, che erano allo stadio per un briefing in vista degli imminenti lavori di restyling dell’impianto. L’uomo ha seguito a lungo l’imprenditore romano che ha ripreso con il proprio telefono.

De Laurentiis dopo aver intimato all’uomo di interrompere le riprese (come si evince dal video di calcionapoli24.it) si è inalberato e pare che l’imprenditore cinematografico abbia cercato, senza riuscirci, di togliere il telefono dalle mani dell’uomo. Alcune fonti del club azzurro spiegano che la tensione è rapidamente sfumata e i due si sono poi chiariti con la classifica stretta di mano ed hanno fatto pace. E pare che il figlio del tifoso si sia poi fatto una foto con il presidente De Laurentiis.

De Laurentiis si era presentato con largo anticipo allo stadio perché il San Paolo ha bisogno di lavori molto urgenti, non solo in vista della prossima Champions League. Perché la Prefettura ha imposto dei lavori che devono essere completati prima del match con il Frosinone del 15 maggio che chiuderà il campionato. Poi se gli azzurri si qualificheranno per la Champions dovranno essere effettuati ulteriori sostanziosi lavori. A proposito dello stadio a ‘Radio Kiss Kiss’ oggi il numero uno azzurro ha detto: "C’è da fare molto per lo stadio. Se andiamo in Champions senza preliminare faremo moltissimo, altrimenti faremo lo stesso. Adesso vediamo come finirà il campionato.

Nell’intervista radiofonica il presidente partenopeo ha parlato anche della stagione del Napoli, che è stata fantastica fino alla pausa di marzo. Poi sono arrivate tre sconfitte esterne consecutive che hanno anche complicato i giochi per il secondo posto:

Se analizziamo la prima parte di stagione quando eravamo primi ci rendiamo conto che abbiamo fatto lo stesso numero di punti nel girone di ritorno. Quindi non siamo venuti meno noi, ma altri hanno fatto una rimonta con una crescita straordinaria. Come punteggio siamo lì, ma anche come gol.