A carte scoperte. La trattativa di mercato tra il Napoli, il Bologna e Simone Verdi è a un punto cruciale come rilanciato dalle ultime notizie in tempo reale. I club hanno già raggiunto l'intesa dal punto di vista economico: 24 milioni di euro più due di bonus. Ma nella trattativa potrebbe essere inserito anche un calciatore, che non sarà Amato Ciciretti (già bloccato per giugno dal Napoli) ma di un altro esterno del Benevento, D'Alessandro.

Sì o no, decide entro la settimana. Quanto a Verdi, s'è preso qualche giorno per riflettere, ora si sta rilassando a Dubai, e poi avrà un colloquio telefonico con il diesse dei partenopei Giuntoli, che ha ha ricevuto il via libera formale dalla dirigenza emiliana a contattare il calciatore: solo allora dirà sì oppure no e solo allora gli azzurri vireranno su un altro obiettivo nel mirino da settimane e apprezzato da Sarri, lo spagnolo del Barça Gerard Deulofeu.

Il contratto di Verdi. Il tecnico del Napoli ha espresso giudizi positivi sui due calciatori nel post gara di campionato contro il Verona ma è l'italiano a riscuotere maggiori preferenze poiché già allenato e conosciuto qualche anno fa a Empoli: è ambidestro, può essere schierato come esterno su entrambe le corsie o addirittura al centro dell'attacco (posizione che lo rende alternativo perfino a Mertens). Per lui è pronto un contratto da 1.5 milioni di euro più bonus a stagione, più del doppio rispetto allo stipendio che guadagna attualmente in Emilia (600 mila euro).

Il piano b per gennaio c'è già. Se Verdi dovesse mostrare perplessità, intimorito dalla prospettiva di avere poco spazio in azzurro, allora il Napoli non perderebbe altro tempo e si fionderebbe in maniera decisa su Gerard Deulofeu del Barcellona. Ormai fuori squadra, lo spagnolo che in Italia ha vestito la maglia del Milan con l'arrivo di Coutinho e il rientro in pianta stabile dall'infortunio di Dembélé vede restringersi lo spazio a disposizione. Su di lui c'è anche l'Inter ma i partenopei possono contare sulla disponibilità economica immediata che i nerazzurri non hanno: il Napoli può mettere sul piatto 20 milioni mentre da Milano propongono un prestito con diritto di riscatto.