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Napoli-Athletic Bilbao 1-1: Insigne fischiato, getta la maglia in panchina

Notte da dimenticare per l’attaccante napoletano, che sbaglia davanti agli occhi di Antonio Conte e litiga nuovamente con il pubblico del San Paolo.
A cura di Alberto Pucci
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Nel Napoli che arranca verso Bilbao, c'è la faccia nervosa di Lorenzo Insigne. L'attaccante napoletano non poteva scegliere serata peggiore per sbagliare partita. Forse schiacciato dall'importanza del "dentro o fuori", dall'ingombrante presenza di Antonio Conte e dall'errore iniziale che, inevitabilmente, gli ha segnato la serata, il numero 24 partenopeo ha concluso la sua triste nottata con una dose massiccia di fischi, durante la (giusta) sostituzione del secondo tempo. Reduce da vecchie ruggini con la tifoseria napoletana che, in luglio, lo coprì di fischi anche nel ritiro estivo di Dimaro (salvo poi sancire una pace frettolosa), Insigne si è reso protagonista di un'uscita di scena che ha fatto indispettire i tifosi. Prima di lanciare la maglia in panchina, infatti, l'attaccante aveva risposto platealmente alle bordate di fischi che gli stavano piovendo addosso dalle tribune del San Paolo: un gesto di stizza, figlio di un risultato che, fino a quel momento, non sorrideva agli azzurri. Insieme a Britos, l'attaccante è stato il giocatore più beccato durante il primo preliminare di Champions League: una rottura (l'ennesima) con l'ambiente azzurro che pare difficile da sistemare.

Il rapporto con i tifosi – Pare evidente che tra il giocatore che dovrebbe rappresentare, più di ogni altro, la città e i tifosi più caldi non corra buon sangue. Gli errori di Insigne, nella serata più importante della stagione, hanno pesato sull'umore delle due curve che hanno fischiato il ragazzo per l'errore sottoporta e anche per l'azione che ha portato al vantaggio basco, quando De Marcos gli è scappato via fornendo l'assist per il gol di Muniain. Tra otto giorni, nel catino infernale del "San Mamès", lo scugnizzo di Napoli avrà, probabilmente, un'altra chance: forse l'ultima, prima dell'inizio del campionato (il Napoli sarà di scena a Genova, contro il Grifone) e prima della chiusura delle trattative di mercato. Dovesse fallire e continuare nella sua personale guerra contro il pubblico amico, Aureliio De Laurentiis potrebbe anche decidere di privarsene, mettendolo in vendita la miglior offerente. Per Lorenzo "Il Magnifico" il prezzo è già stato fissato: 25 milioni di euro. In Premier League ci stanno già pensando.

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