La trasferta di Roma è andata come meglio non si poteva pensare: una vittoria meritata, mai in discussione, con tanti gol. Per il Napoli è stato un pomeriggio di festa, mentre la Capitale giallorossa si sta ancora domandando quale sia la strada da intraprendere da qui a fine stagione per cercare di rialzare la testa. Gli azzurri, col poker alla Lupa hanno ancora una volta ribadito di essere la seconda forza del campionato, al di là delle sfide tra le due capitoline e le due milanesi, dietro a spartirsi il terzo e quarto posto a disposizione per la Champions.

A Roma, convinzione e autostima

In tutto questo, Carlo Ancelotti ha avuto un ruolo fondamentale, sia per la volontà di continuare il progetto tecnico di Sarri sia nel saperlo evolvere e riuscire a renderlo vincente e con un futuro importante. La vittoria dell'Olimpico è un viatico importante, per autostima e convinzione nei propri mezzi in vista soprattutto dell'Europa League, obiettivo fondamentale da qui a fine stagione.

A livello mentale dobbiamo ancora crescere da questo punto di vista. Ma dobbiamo dare molto di più: il primo tempo finito in pareggio è stato un segnale negativo, ci siamo adattati al ritmo che voleva imporre la Roma e non è stato un caso che sia finita così

Il turn-over di Ancelotti, marcia in più

La capacità di Ancelotti più evidente e che ha cambiato radicalmente la mentalità del gruppo è stato il turn-over, una costante che con Sarri mancava. E che adesso rappresenta un valore aggiunto per il Napoli, che può contare su molti più giocatori, riuscendo a mantenere alto il tasso tecnico al di là di infortuni o squalifiche.

Ci sono giocatori che, per vari motivi, sono stati impegnati meno ma che ora stanno crescendo, come Younes e Verdi. Verdi è un giocatore con enormi possibilità: abbiamo ritrovato un giocatore importante di cui abbiamo bisogno, è stato un investimento importante e adesso comincia a dare i suoi frutti

La sfida all'Arsenal, tra convinzione e scaramanzia

Infine, il pensiero all'Arsenal, una delle squadre più forti dell'intera Europa League e un avversario contro cui il Napoli non dovrà fare alcun errore: "Noi favoriti per vincere l’Europa League? Mi tocco… Se qualcuno pensa così è un onore, ma abbiamo un quarto di finale molto molto difficile: dobbiamo tenere questa concentrazione e questa intensità perché contro l’Arsenal non sarà facile