È stata una delle grandi sorprese di questo calciomercato estivo. Radja Nainggolan, in uscita dall'Inter, ha deciso di rinunciare a proposte importanti a livello economico anche dalla Cina, per tornare a Cagliari. Una decisione non semplice, per il Ninja che dopo un'annata complicata non ha pensato ai soldi ma al cuore. Nella sua ultima intervista a Cuore Rossoblù, il belga ha spiegato le motivazioni di quella che può essere considerata una scelta di vita.

Nainggolan e la scelta di tornare al Cagliari

Non è stata un'estate facile per Radja Nainggolan. L'Inter ha comunicato al centrocampista che non rientrava nei piani di mister Conte, spingendolo a trovare un'altra squadra. Tante le offerte arrivate all'agente del belga, comprese quelle ricchissime provenienti dalla Cina. Alla fine però a sorpresa Radja ha deciso di tornare al Cagliari, dopo le 4 stagioni dal 2010 al 2014: "Avevo offerte dalla Cina e avevo bisogno di parlare. Conti mi ha aiutato a capire e ora sono molto contento della scelta che ho fatto. Il presidente è stato bravo a convincermi".

Perché Nainggolan ha rifiutato la Cina, accettando di trasferirsi al Cagliari

Una scelta presa con il cuore da Nainggolan che non ha pensato al tornaconto economico garantito dal sì alle proposte faraoniche provenienti dalla Cina. Il calciatore spiega in maniera colorita il perché della sua decisione: "In Cina avrei guadagnato di più? Sticazzi! Io non gioco per i soldi. La sensazione più bella che mi accompagna in questi giorni è questa: è come se io non me ne fossi mai andato. Per tutti è come se il resto della mia carriera fosse una parentesi che poi mi ha riportato qui. E in effetti è vero! Io non me ne sono mai andato. Qui ho la famiglia, alcune delle persone che più amo, qui ho fatto le mie vacanze, qui ho mia moglie (alle prese con una battaglia contro la malattia, ndr). Mi hanno sempre voluto bene".

Nainggolan e il difficile avvio di stagione del Cagliari

Una battuta in chiusura sul difficile avvio di stagione del Cagliari che ha incassato due sconfitte in altrettante partite di campionato, interne, contro Brescia e Inter. Nainggolan punta il dito anche sull'assenza del bomber Pavoletti: "Un disastro perdere Pavoletti. Uno che ti fa 20 gol, che è generoso, che lotta su ogni pallone e per gli altri. Dopo tanti anni di salvezza dobbiamo crescere in mentalità. Perché so che quando giochi per la Champions tutto è più facile. Anche a livello psicologico. Però è questo l'anno del salto, per noi".