L'episodio del braccio di Matthijs de Ligt è stato il più discusso della partita tra Torino e Juventus. La postura del difensore olandese, l'impatto della palla con l'arto dopo la deviazione di Belotti, i precedenti che hanno visto protagonista sempre l'ex Ajax (l'ultimo a Lecce) hanno alimentato il dibattito sul differente metro di giudizio degli arbitri e dell'intervento del Var. Al netto delle scelte fatte da regolamento e scandite dalle analisi della moviola, c'è un altro frammento del derby che è finito sotto i riflettori: si tratta del contatto tra Cristiano Ronaldo e il difensore granata Izzo che avviene a palla lontana e nell'area di rigore granata.

Il buffetto di Ronaldo e la sceneggiata di Izzo (il Var non c'entra niente)

Per contatto s'intende il ‘colpetto' che CR7 rifila appoggiando il braccio sulle costole dell'avversario. È un gesto che avrebbe meritato un provvedimento disciplinare o addirittura una revisione al Var da parte del direttore di gara? No. È sì deprecabile che un campione del calibro di Cristiano Ronaldo si lasci andare ad atteggiamenti del genere (anche se la foga del gioco e l'adrenalina possono giocare brutti scherzi a chiunque) ma è altrettanto biasimevole la sceneggiata che fa Izzo. Il difensore del Torino si accascia sul terreno di gioco, si contorce e si lamenta come se avesse preso un cazzotto nello stomaco. Perché il Var è non è intervenuto? Non c'è alcuna grave scorrettezza da valutare se non un gesto da censurare ma non punire secondo il regolamento.

Il labiale di Izzo all'arbitro: L'hai vista? Se lo facevo io era giallo

Al di là della reazione eccessiva di Izzo, nell'occasione c'è un altro aspetto da sottolineare. È cosa dice all'arbitro quando si avvicina a lui e a CR7 ammonendoli solo verbalmente perché la smettano. "L'hai vista? Se lo facevo io era giallo", dice il difensore.