Matthijs de Ligt ha rischiato di farla grossa ancora una volta per un intervento tutt'altro che limpido in area di rigore. Il difensore olandese, finito spesso nel mirino per essere protagonista di episodi molto discussi e da moviola (gli è accaduto contro il Bologna e poi ancora a Lecce), si ‘ripete' anche in occasione del derby con il Torino. Questa volta, però, viene graziato nonostante l'ennesimo tocco di braccio galeotto a pochi passi dalla porta.

Braccio di de Ligt ma per Doveri non è rigore, il Var non interviene

Sono passati una decina di minuti dall'inizio del match. Le squadre in campo si affrontano in maniera equilibrata e in una delle prime azioni del Toro si verifica un episodio molto discutibile. Matthijs de Ligt, su deviazione di testa di Belotti, tocca la sfera con il braccio destro in area di rigore, Doveri non assegna il penalty e non viene richiamato dal Var per rivedere la dinamica dell'azione. Perché il direttore di gara ha preso questa decisione che ha suscitato le forti proteste dei granata? A giudicare dall'immagine, l'impressione è che l'arto del difensore olandese viene considerato vicino al corpo, in posizione congrua e con un movimento tale da non lasciar trasparire intenzionalità. Insomma, secondo il direttore di gara quel tocco è l'effetto di una carambola e null'altro.

  • La postura di Pjanic rispetto a quella di de Ligt. Il bosniaco ha le braccia incrociate dietro il corpo, così da evitare ogni forma di contatto e dando l'impressione di fare il possibile per evitare il contatto stesso con la palla. La postura dell'olandese, invece, è differente e pericolosa ai fini dell'interpretazione.

Protesta anche la Juventus per un braccio di Meité del Toro

Non è solo il Torino a lamentare la eccessiva indulgenza dell'arbitro Doveri nella valutazione dei ‘tocchi' in area di rigore. È anche la Juventus a sollevare proteste in occasione della deviazione di Meité: il centrocampista granata smorza la traiettoria del tiro di Matuidi con il braccio. Anche in questo caso – come per de Ligt poco dopo – Doveri non ritiene che ci siano gli estremi per assegnare un calcio di rigore. La decisione dell'arbitro viene in qualche modo avallata anche dal Var che sceglie di non intervenire. Perché il direttore di gara lascia correre? Dalle immagini si evince come il braccio del centrocampista sia attaccato al corpo.

Izzo-Ronaldo faccia a faccia, l'arbitro non interviene

Scene da derby: il faccia a faccia tra Izzo e Ronaldo fa parte del diario di un match molto sentito. Il portoghese dà un colpetto all'avversario che cade e si lamenta per la botta subita al costato. Doveri li richiama entrambi ma non estrae il cartellino.