video suggerito
video suggerito

Moviola in campo, Italia inizialmente esclusa dalla sperimentazione

Il nome dell’Italia non compare tra quelli dei Paesi scelti dalla Fifa per le sperimentazioni “offline” sulla tanto attesa moviola in campo che partirà in Australia, Brasile, Germania, Olanda, Portogallo e nella Major League statunitense.
A cura di Marco Beltrami
15 CONDIVISIONI
Video thumbnail
Immagine

Il nome dell’Italia non compare tra quelli dei Paesi scelti dalla Fifa per le sperimentazioni sulla tanto attesa moviola in campo. Una situazione curiosa visto che la Federazione italiana giuoco calcio, aveva ribadito la sua apertura ai test per l’introduzione della tecnologia attraverso appunto la moviola in campo e la VAR, ovvero la Video-assistenza arbitrale. Il massimo organismo calcistico internazionale e l’IFAB (l’International Football Association Board) non hanno inserito l’Italia nel novero dei 6 Paesi in cui si partirà con la prima fase di sperimentazione che sarà effettuata "offline". Il tutto servirà dunque a prendere confidenza con i nuovi strumenti, con arbitri addetti alla visione dei filmati che con l’ausilio di tecnici proveranno confronteranno gli stessi con l’operato del direttore di gara.

Il battesimo della sperimentazione andrà in scena in Australia, Brasile, Germania, Olanda, Portogallo e nella Major League statunitense. Quella relativa all’Italia potrebbe non essere un’esclusione ma un appuntamento rimandato, visto che la Serie A e la Serie B iniziano più tardi rispetto ad altri tornei. Come reso noto attraverso il comunicato ufficiale, la sperimentazione sarà utilizzata anche durante il Mondiale per Club in programma a dicembre in Giappone. Nel 2017 via invece agli esperimenti, live, ovvero durante lo svolgimento delle gare: in questo caso, a differenza dell’operato “offline”, gli ufficiali di gara potranno comunicare anche con l’arbitro in campo, con decisioni dunque condizionate dalla moviola in campo. Queste le dichiarazioni di Lukas Brud, segretario dell’IFAB: “Ci sono altre Federazioni e leghe molto interessate ma hanno bisogno di ulteriori consultazioni al loro interno e con diversi fornitori in ambito tecnologico. Hanno ancora tempo e ci aspettiamo di poter confermare ufficialmente altri partecipanti alla sperimentazione nei prossimi mesi".

15 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views