Indistruttibile. D'acciaio. Capace di rigenerarsi. La Juventus regala l'ennesima prova di forza in campionato vincendo – sia pure soffrendo – il derby contro il Torino. Granata tutt'altro che impavidi, del ‘vecchio cuore' granata s'è visto davvero poco se non un forcing finale dettato più dalla disperazione e dalla capacità dei bianconeri di chiudersi a riccio (lasciando metri agli avversari ma senza soffrire) che dalla effettività possibilità di strappare il pareggio.

Higuain abbandona la contesa per infortunio dopo appena dieci minuti, Allegri inserisce Bernardeschi e inventa Alex Sandro attaccante centrale nel tridente: la mossa si rivelerà fortunata, considerato che il brasiliano farà gol proprio su suggerimento dell'ex viola e consegnerà al tecnico la terza stracittadina della stagione compresa quello di di Coppa Italia. Nel finale Mazzarri si gioca il tutto per tutto, mandando in campo il giovane Edera al posto di De Silvestri ma sarà solo un fuoco fatuo.

Ansaldi graziato dopo il fallo su Pjanic

Episodi da moviola? Tre quelli sa segnalare, due dei quali vedono protagonista Ansaldi nei contrasti con Pjanic e poi Bernardeschi. Nel primo caso il difensore del Torino (18°) commette un fallo molto duro sul bosniaco (piede a martello): un intervento da ‘arancione' da sanzionare almeno con l'ammonizione ma il direttore di gara grazia il terzino granata.

Gol Juve, proteste Toro per Bernardeschi

Proteste del Torino in occasione del gol della Juve: secondo le obiezioni di Mazzarri l'azione è viziata da un fallo, da un contrasto tra Bernardeschi e Ansaldi a centrocampo. Orsato ha scelto di far proseguire. Il Var non è intervenuto perché è un episodio interpretabile e l'arbitro l'ha valutato non falloso.

Manata di Chiellini a Belotti

La Torino granata ha protestato anche in un'altra occasione: per un ceffone mollato da Chiellini a Belotti durante un contrasto. Nulla che il direttore di gara sia riuscito a rilevare ma con quella manata il difensore bianconero ha rischiato grosso.