Seconda sconfitta consecutiva del Milan che dopo il derby perde anche contro la Sampdoria a Genova. Un ko ancora una volta di misura e che brucia moltissimo per gli uomini di Gattuso che dopo aver accarezzato il terzo posto adesso dovranno provare a difendere il quarto. Una gara sostanzialmente corretta, senza grandi episodi da raccontare se non nel finale quando Piatek lanciato a rete entra corpo a corpo con Murru. Non è rigore dicono il VAR (dove a dirigere le manovre c'è Doveri) e Orsato, giustamente, in una gara in cui le decisioni arbitrali non hanno influito sull'esito finale.

Contatto Piatek-Murru: per il VAR (e Orsato) non è penalty

L'episodio più discusso, comunque, resta il rigore richiesto dal Milan e che poi la moviola in campo non ha confermato con il consulto di Orsato a bordo campo. Il contatto tra difensore e attaccante c'è, anche le immagini al rallenty lo confermano ma mentre Murru spalla a spalla con Piatek entra in scivolata, la gamba destra del difensore tocca e devia la palla che il rossonero si è allungato. Subito dopo Piatek cade ma non sembra esserci intenzione né di colpire l'avversario né di un intervento troppo irruente.

Le altre due decisioni via VAR: nessun rigore per il Milan

Appare corretta la decisione di Orsato che ferma il gioco e consulta il VAR che fa la scelta giusta evidenziando il tocco sul pallone da parte del difensore blucerchiato. La moviola e Doveri hanno avuto il loro da fare durante la partita. Una prima volta alla mezz'ora, quando i rossoneri chiedono un primo rigore: Calhanoglu in area blucerchiata salta Andersen e cade in terra. Per Orsato però non è rigore e il Var conferma la scelta dell'arbitro. Stesso procedimento che era avvenuto qualche minuto prima quando al  25′ il Milan aveva chiesto un penalty per un intervento di mano di Praet in area. Il pallone è vicino al doriano e per l'arbitro Orsato, che si consulta col VAR, non è tiro dagli 11 metri.