Ultimo uomo e chiara occasione da gol. L'espulsione di Kalidou Koulibaly dopo 8 minuti di gioco è il primo episodio da moviola della gara tra Fiorentina e Napoli. Non impeccabile, distratta e statica: così è apparsa la difesa dei partenopei in occasione del contropiede che ha visto protagonista Simeone. L'attaccante argentino ruba il tempo al centrale azzurro e scatta verso la porta di Pepe Reina ma viene contrastato in maniera goffa dall'avversario: nel tentativo di rinviare la palla, Koulibaly liscia clamorosamente l'intervento e colpisce la punta della Viola. Per l'arbitro Mazzoleni non c'è alcun dubbio: ammonisce il difensore e concede inizialmente il calcio di rigore ai toscani.

Il Var, però, cambia la scena. Come accaduto in occasione di Vecino in Inter-Juventus (anche se nello specifico s'è trattato di una differente valutazione sulla gravità del fallo commesso dal centrocampista nerazzurro), il direttore di gara viene richiamato dal Var e modifica la sua decisione: non concede più il tiro dal dischetto alla Fiorentina – perché dalle immagini si evince che il fallo è stato commesso fuori area ma la dinamica dell'azione ha ingannato il fischietto – ma estrae il cartellino rosso ed espelle Koulibaly considerato ultimo uomo.

Regolare la rete del vantaggio di Simeone. La Fiorentina aspetta il Napoli e soprattutto di trovare il varco giusto per battere a rete. Le riesce al 34° quando è ancora una volta Simeone a sorprendere la difesa degli azzurri. Questa volta è Tonelli (subentrato al posto di Jorginho dopo il rosso a Koulibaly) a non essere abbastanza attento da chiudere lo spazio all'avversario. Il ‘cholito' si presenta davanti a Reina e lo supera infilando la palla sotto le gambe. Rapido silent check di Mazzoleni col Var sul gol dell'1-0: azione reputata regolare perché l'attaccante della Fiorentina parte in posizione regolare essendo tenuto in gioco da Mario Rui.

Albiol in scivolata tocca la palla di mano, l'arbitro assegna l'angolo. La Fiorentia protesta al 15° della ripresa per un calcio di rigore non concesso. Nell'occasione Albiol, in scivolata, devia  col braccio la palla calciata da Chiesa verso Simeone. Lo spagnolo tocca di mano ma dopo che il pallone gli rimbalza sulla coscia. Per l'arbitro il tocco è considerato involontario.