L'esclusione dalla formazione titolare di Champions è stato solo l'ennesima tappa dello scontro tra José Mourinho e Paul Pogba. Il tecnico portoghese punì il calciatore che, in occasione della gara contro il Crystal Palace, chiamò in albergo un parrucchiere perché gli desse un'aggiustata all'acconciatura. Contro gli svizzeri dello Young Boys il ‘polpo' venne lanciato nella mischia solo a gara in corso, una decisione – come rivelato dai tabloid – scaturita da quell'episodio giudicato poco professionale da parte del mamager lusitano.

Sotto accusa. Per la serie: se nell'imminenza di un incontro pensi alla chioma allora vuol dire che hai la testa altrove. Concetto che lo Special One avrebbe ribadito al calciatore anche dopo il pareggio in rimonta dei Red Devils contro il Southampton. E' il Daily Record a raccontare l'ennesimo retroscena della lotta all'interno dello spogliatoio tra giocatore e allenatore. Cosa è successo questa volta? Mourinho avrebbe affrontato Pogba davanti al resto della squadra accusandolo di scarso impegno.

"Sei un virus, non rispetti gli altri". Un'affermazione pesante da parte dello Special One che ha messo così sul banco degli imputati il centrocampista campione del mondo, reo di aver disputato una prestazione sotto tono come dimostrano le statistiche: metà dei contrasti finiti male (15/30), 8 palloni persi, perfezionata meno dell'85% dei passaggi effettuati. Quanto basta perché il tecnico, che di recente ha di nuovo puntato l'indice contro i giocatori ‘viziati e fighetti', rinfocolasse il livello dello scontro con il calciatore.

Sei un virus, non giochi a calcio – lo sfogo di Mourinho, come riportato dal tabloid -, non rispetti chi scende in campo e non rispetti i tifosi che vengono allo stadio. In questo modo crei solo un danno alla mentalità delle persone buone e oneste accanto a te.