Mourinho bis. Florentino Perez ha deciso e lunedì potrebbe dare anche l'ufficialità per concludere la stagione come si riuscirà ma dando al portoghese il tempo e l'opportunità di costruire qualcosa di importante e duraturo. Un tecnico dunque che ritorna nel suo passato e lo farà con la volontà di imporsi laddove ha lasciato qualcosa di incompiuto, come la cavalcata europea. Dopotutto il Real deve essere rifondato e ci sarà una rinascita totale.

La svolta tecnica: addio a Ramos, Bale, Benzema

Molti i nomi che metteranno la parola fine al loro rapporto con la Casa Blanca. Da Benzena a Ramos, fino a Marcelo e Bale: Mourinho non guarderà i galloni né l'anzianità, tanto meno il curriculum in Blanco dei giocatori. Tornerà a gestire il gruppo da manager supportato dalla fiducia (incondizionata) di Forentino Perez che si è rivolto al portoghese con la preghiera di ripartire subito.

Quanto guadagnerà Mourinho

Come sempre, Mourinho metterà mano alla rosa, darà le direttive di mercato e imporra il proprio ‘credo' dentro e fuori dallo spogliatoio, in un ambiente che conosce (e lo conosce) benissimo. Ma soprattutto Mourinho ha curato anche un altro aspetto, quello economico che male non fa. Il portoghese sbarcherà nella capitale spagnola da autentico re: un triennale da 17 milioni di euro a stagione.

La ‘profezia' di Mou

Una cifra pazzesca per chi non dovrà fallire e probabilmente non fallirà perché ci sarà anche una campagna acquisti sontuosa con tante ‘epurazioni' da Bale a Benzema fino a capitan Sergio Ramos entrato in collisione con la presidenza. Il procuratore Mendes è già stato visto a Madrid più di una volta e le recenti parole dello Special One (che scelse Madrid per il post Triplete) risuonano come una anticipazione: "Tornerò ad allenare dove apprezzo e sono apprezzato, con le persone che amo e per un progetto ambizioso".

L'ultima di Solari

Perez non aspetterà giugno: considerando la stagione oramai irrimediabilmente compromessa, il presidente ha deciso di congedare Solari, una delle più fallimentari scelte del Real Madrid in panchina. Contro il Valladolid per l'ex trequartista sarà l'ultima gara in Blanco, poi si apriranno le porte a Mourinho che lavorerà da subito per costruire un nuovo Real, bello, vincente e speciale.