Due anni e mezzo di rapporto, due anni e mezzo di tensioni, poche vittorie e troppi rimpianti. Il Manchester United e Mourinho non si sono mai realmente trovati, nemmeno quando è arrivato il successo più importante del ciclo dello Special One, con il successo in Europa League. Sempre frizioni sul mercato, scelte tecniche criticate e criticabili, uno spogliatoio piano piano – ma inesorabilmente – che ha isolato il tecnico nel silenzio – assordante – della società.

La conclusione è stata delle peggiori, con l'esonero che è stato camuffato da dimissioni, con un comunicato ufficiale breve e che ha posto il fianco a diverse interpretazioni, lontano dai classici ringraziamenti che di rito arrivano alla fine di un rapporto di lavoro. Segno ulteriore di una realtà oramai impossibile da gestire e da cancellare il prima possibile.

I numeri del flop a Manchester. I numeri effettivamente sono tutti contro Mourinho che a Manchester era stato chiamato due stagioni e mezzo fa per rilanciare il club ai livelli di un tempo, quello di Sir Alex Fergusson il ‘baronetto' che era riuscito a iscrivere il club tra i più vincenti di sempre. Oggi, il percorso del tecnico portoghese risulta essere tutt'altro che speciale. Nei due anni e mezzo di permanenza a Old Trafford Mourinho ha collezionato 93 presenze in panchina in Premier League conquistando 50 vittorie, oltre a 26 pareggi ottenuti e ben 17 sconfitte subite. I successi? Solo nella prima parte: un Community Shield (2016), una Coppa di Lega (2017) e una Europa League (2017).

Il primo stop in Blues. E' il terzo esonero in carriera per lo Special One ma forse è il più doloroso, di certo a livello mediatico è il più polemico. Il primo risale alla parentesi più felice con il Chelsea durata 4 stagioni. L'ultima dura soltanto due mesi, dopo una partenza altalenante tra Premier e Champions League: la fine del rapporto con Mourinho si ufficializza il 20 settembre 2007, quando di comune accordo con la società le due parti rescindono il contratto.

Il secondo addio al Chelsea. Il secondo addio è ancora a tinte Blues. E' la terza stagione del suo secondo ciclo alla guida del Chelsea, dopo una partenza negativa in campionato, con la squadra al sedicesimo posto dopo sedici turni di Premier e al dodicesimo ko stagionale in tutte le competizioni. Mourinho e i Blues annunciano la rescissione consensuale del contratto.

Infine, l'epilogo di Manchester con la conclusione amara di uno dei cicli più tormentati nella lunga esperienza in panchina di Mourinho.