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Mourinho: “Ho paura della morte”

Il tecnico del Chelsea a cuore aperto ha parlato delle sue abitudini: “Non mi separo mai da una foto dei miei figli, né da un crocifisso. Non è una questione di superstizione, ma di destino. Perché se un giorno dovessi dimenticarmeli, di certo non smetterei di vincere per questo motivo.”.
A cura di Alessio Morra
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Si è sempre detto che José Mourinho abbia volutamente creato la sua immagine di sé da uomo duro, rude, con la lingua biforcuta. Ma Mou ha sempre avuto un cuore e il tecnico portoghese, in un’intervista concessa al ‘London Evening Standard’, lo ha dimostrato confessando che ha paura della morte. Lo Special One spera di vivere il più possibile per stare accanto alle persone che ama: “Ho tanta paura della morte. Mi piace molto vivere e mi piace stare qui, vicino alle persone che amo, per cui mi spaventa un giorno dover lasciare questo mondo.”. Mou ha confessato che porta sempre con sé una foto dei suoi figli e un crocifisso. Non per scaramanzia, ma perché non riesce a viaggiare senza di essi: “Non mi separo mai da una foto dei miei figli, è amore. Poi da un crocifisso. Non è una questione di superstizione, ma di destino. Perché se un giorno dovessi dimenticarmeli, di certo non smetterei di vincere per questo motivo.”

Parafrasando una famosissima pubblicità di una volta, Mourinho dice che nel suo vocabolario non esiste (quasi) la parola ‘mai’, che lui però pronuncia solo per annunciare al mondo che mai si tingerà i capelli. Anzi i capelli bianchi sono un suo vanto, perché gli fanno capire che il tempo è passato (alla grande) e che l’esperienza è aumentata: “Io nella vita raramente dico ‘mai’, ma posso dire che non nasconderò mai i miei capelli bianchi. Non li vedo come segno di vittoria o di sconfitta. I capelli bianchi sono il segno sono passati e che sono maturato.”

Mourinho sta preparando negli Stati Uniti la nuova stagione, in cui proverà a vincere per la quarta volta (la seconda di fila) la Premier League e soprattutto cercherà di conquistare ancora una volta la Champions, tabù con il Chelsea – che lo scorso anno fu fermato negli ottavi dal PSG. Dopo aver avuto Begovic, Falcao e Kenedy, Mourinho ha ancora bisogno di due calciatori. Gli obiettivi sono Stones e Callejon.

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