Mourinho e l’addio dal Real Madrid: tutto possibile a giugno, il video

"Il mondo è pieno di rumores, e pochi rumores sono veri. L'importante è come ci si sente a fine stagione. Se sono tutti contenti, si continua, altrimenti si vedrà. Avere il contratto per un anno o per 10 è esattamente lo stesso. L'importante è essere contenti. Resto fino a fine stagione, poi vediamo".
Mourinho dixit. Il resto, come dice Califano "è noia". Perchè quando parla lo Special One è il caso di ascoltarlo, visto che non lo fa mai per caso.
Queste sono le parole che nessun tifoso del Real Madrid vorrebbe sentire pronunciare dal proprio allenatore a metà stagione. Soprattutto se l'allenatore è Josè Mourinho da Setubal, arrivato alla corte delle merengues per vincere tutto e subito. Invece, il portoghese, dopo le indiscrezioni arrivate nei giorni scorsi sulla stampa spagnola, ha calcato la mano, dando la conferma di un suo addio a fine stagione.
Troppe le incomprensioni in società con Jorge Valdano che non lo sta assecondando sul mercato e poco conta che il Real abbia vinto il derby contro l'Atletico Madrid in Coppa, grazie all'ennesimo gol in stagione di Cristiano Ronaldo. Mourinho, in conferenza mette sul tavolo il carico da 90 sul proprio futuro e su quello del Madrid: avere 4 anni di contratto non servono dunque, a nulla.
L'Inter è alla finestra.