É morto Guido Vandone, aveva 89 anni. Quando ne aveva 19 anni divenne il portiere del Torino e si trovò a difendere i pali della squadra granata dopo la tragedia di Superga. Furono i calciatori del settore giovanile a sostituire gli eroi granata del Filadelfia periti nell’incidente del 4 maggio del 1949. Vandone giocò le ultime quattro partite di quel campionato e prese il posto del grandissimo Valerio Bacigalupo, portiere straordinario che vinse quattro scudetti, difese la porta della nazionale e persa la vita a soli 25 anni.

Guido Vandone il successore di Bacigalupo

Le ultime quattro partite del Torino della Serie A 1948-1949 le giocarono i calciatore della Primavera. Vandone indossò la maglia numero 1, scese in campo contro Genoa, Palermo, Sampdoria e Fiorentina, tutte queste squadre schierarono pure loro i giocatori del settore giovanile. I granata vinsero sempre, Vandone subì due gol appena. Il Torino chiuse quel campionato con la morte nel cuore e con il quinto scudetto consecutivo. Guido Vandone rimase in rosa anche nella stagione successiva, fece la riserva, poi sviluppò la sua carriera giocando con Savona, Prato, Lecce e Cuneo. Lo scorso 4 maggio aveva preso parte alla commemorazione dei 70 anni dalla tragedia di Superga.

Il ricordo del Torino

Attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale la società granata ha annunciato la notizia e ha omaggiato Guido Vandone, che è stato ricordato anche nella conferenza stampa della vigilia del match di ritorno dei preliminari di Europa League con il Debrecen, incontro che si disputerà in Ungheria, nazione a cui è legato il ricordo del direttore tecnico del Grande Torino Ernest Egri Erbstein:

Con Vandone ci lascia una figura di rilievo nella storia granata, uno degli ultimi calciatori della rosa del Grande Torino.