Abbiamo aperto un procedimento penale con ipotesi di omicidio colposo, allo stato attuale a carico di ignoti, e abbiamo disposto l'autopsia che verrà eseguita prossimamente.

A dare l'annuncio è il Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, ai microfoni del Giornale ‘Radio Rai'. La salma di Davide Astori, capitano della Fiorentina deceduto nella notte tra sabato e domenica, era stata trasportata all’obitorio di ‘Santa Maria della Misericordia', ospedale universitario di Udine. E' lì che i suoi familiari, distrutti dal dolore, hanno riabbracciato il loro caro. E' lì che lo ha rivisto la compagna, Francesca Fioretti, da quattro anni al suo fianco e madre della piccola Vittoria, la bimba frutto del loro amore. E' lì che il medico legale, Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, effettuerà l'ispezione esterna che precede l'esame autoptico (nella giornata di domani, ndr) necessario a stabilire le reali cause del malore e della morte improvvisa che ha colto il calciatore nel sonno.

Le cause della morte

‘Asto' – così lo chiamavano i compagni di Nazionale, da Bonucci a Buffon – aveva 31 anni e gli ultimi test fisici nulla di anomalo avevano rilevato: li aveva svolti il 28 febbraio scorso e l'esito era stato positivo. Godeva di ottima salute. E allora cosa non ha funzionato? Perché il suo cuore s'è inceppato e ha smesso di battere? Possibile che nessuno – nemmeno gli strumenti diagnostici adottati – abbia rilevato anomalie, patologie, il sintomo di un malessere? Nulla. Fino al ritrovamento del cadavere nella camera numero 118 dell'albergo ‘Là di Moret' in cui il capitano della Fiorentina dormiva da solo.

L'idea è che il giocatore sia deceduto per un arresto cardiocircolatorio per cause naturali – aveva ammesso lo stesso Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, poco il tragico evento -. E' strano, però, che una cosa del genere sia accaduta senza segni premonitori, a un professionista sottoposto a controlli. Però, tutto è possibile. L'imponderabile può sempre succedere.

L'indagine

La Procura, che con il pubblico ministero Barbara Loffredo coordina gli accertamenti sul decesso, ha incluso ogni cosa nel fascicolo aperto sul caso prefigurando il procedimento per omicidio colposo "allo stato attuale a carico di ignoti". Un atto dovuto. Assieme alle deduzioni del perito ci sarà anche l'informativa dei Carabinieri che, secondo la prassi in situazioni del genere, hanno raccolto sia le testimonianze (compagni di squadra, in particolare Sportiello, ultimo ad averlo visto; staff tecnico e dirigenza) sia la documentazione medica in possesso della società e relativa agli esami svolti sul calciatore.

Quando e dove si svolgeranno i funerali

Espletate tutte le formalità previste dalla legge, il corpo del calciatore verrà reso ai suoi cari per le esequie che potrebbero essere celebrate il 7 oppure l'8 marzo (nella giornata di mercoledì oppure di giovedì). Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha proclamato una giornata di lutto e i tifosi viola vorrebbero rendere in città l'estremo saluto al giocatore. Mercoledì sarà allestita a Coverciano la camera ardente mentre nella giornata di giovedì (ore 10) ci sarà la celebrazione funebre nella Basilica di Santa Croce a Firenze. L'Italia intera si stringe intorno al profondo dolore per la morte del giocatore.