Serviva un miracolo alla Fiorentina per qualificarsi per le semifinali di Europa League, dopo aver perso per 3-0 in casa del Siviglia. I viola lo sapevano, ma ci hanno provato con grande carattere. Purtroppo anche al ‘Franchi’ gli andalusi si sono imposti, sfruttando degli errori difensivi della Fiorentina e ringraziando il loro fortissimo portiere che nella doppia sfida è stato un baluardo insuperabile. Montella al termine del match ha analizzato il match con razionalità: “Purtroppo non abbiamo concretizzato le occasioni create, la squadra ha dato tutto e merita rispetto per l’impegno profuso nel terreno di gioco. Il Siviglia è stato più cinico di noi, ma non penso che meritassimo un passivo totale così largo a nostro sfavore. Siamo usciti contro una squadra più forte e più completa di noi anche dal punto di vista fisico. Abbiamo commesso degli errori che abbiamo pagato a caro prezzo con la sconfitta e l’eliminazione. Gomez volevo metterlo, ma abbiamo avuto qualche problema con i centrocampisti.”

Il tecnico napoletano, già infastidito per l’eliminazione, a fine partita si è arrabbiato tantissimo perché i tifosi hanno accompagnato con dei pesanti fischi i calciatori della viola negli spogliatoi. Quei fischi per Montella sono ingiusti e immeritati, perché comunque la Fiorentina ha disputato una buona stagione, che si chiuderà comunque senza trofei: “I fischi mi sono sembrati immeritati, soprattutto perché i ragazzi non hanno giocato una partita da dimenticare. Siamo indietro rispetto all’Europa. La tifoseria ha perso una grossa occasione per riconoscere i meriti degli elementi della mia Fiorentina. Il Bayern è stato applaudito dal suo pubblico dopo la sconfitta contro il Barcellona. Prendo atto della sconfitta e me la prendo, questi passi falsi non cancellano quanto di buono fatto in questi tre anni.”

Non ha parlato del suo futuro Montella, ma ha fatto capire che a fine stagione la sua strada potrebbe essere diversa da quella della Fiorentina: “Sinceramente non ho voglia di parlare del mio futuro: ho sempre un contratto e non so cosa succederà. Alla Fiorentina auguro di raggiungere i successi che merita, magari la società mi caccia perché forse si aspettava di più dal mio operato. A ogni modo la società conosce il mio pensiero da circa tre mesi.”