Montella: “Un giorno mi piacerebbe allenare il Napoli”

Al Napoli è stato vicino prima di finire alla Fiorentina quando, nell'ennesima estate dei dubbi amletici di Mazzarri, De Laurentiis s'interrogava se fosse (o meno) il caso di portare sotto il Vesuvio il tecnico che prima aveva risollevato la Roma e poi dimostrato che anche nella provincia del pallone (Catania) era possibile praticare buon calcio, stupire, fare cose egregie, lasciarsi apprezzare per il lavoro e i risultati del campo. Nulla più, senza tante storie. Difficile che i viola lo lasciano andar via, soprattutto adesso che la sua immagine di allenatore bravo ed emergente è cresciuta. Però, le parole del tecnico hanno messo una pulce nell'orecchio al presidente dei partenopei: sì, perché Vincenzo da Castello di Cisterna (paese alle porte di Napoli) ha ammesso che, un giorno, gli farebbe piacere sedere sulla panchina della squadra per a quale tifava da bambino, affascinato da Maradona e dalle sue magie.
La prima partita che ho visto – afferma a ‘BeinSport' – è stata una partita di Maradona, che segnò 3 gol. Avrò avuto poco più di 7-8 ani. C'è simpatia verso il Napoli. Chissà che magari un giorno avrò la fortuna di allenare il Napoli. Mi auguro di fare questo mestiere ancora per molto tempo. Ci sarà spazio per qualunque cosa.