L'Italia ha conquistato subito la scena ai Mondiali femminili 2019. La vittoria in rimonta contro l'Australia nel match di esordio ha alimentato l'entusiasmo intorno alle ragazze azzurre che ora dovranno aspettare fino a venerdì per tornare in campo contro la Giamaica sconfitta 3-0 dal Brasile. Il ct della Nazionale femminile Milena Bertolini non può che essere felice per l'exploit della sua squadra ma predica calma, proprio per non gettare alle ortiche l'eccezionale lavoro svolto. La selezionatrice ha anche le idee chiare per ridurre il gap con il calcio maschile: "Campi e stipendio uguali"

Mondiali femminili 2019, il ct Bertolini e l'impresa dell'Italia contro l'Australia

I Mondiali femminili 2019 si sono aperti con il botto per le azzurre che grazie ad una doppietta di Barbara Bonansea hanno messo ko le più quotate australiane togliendosi una soddisfazione enorme. Ai microfoni di Radio anch'io Sport su Rai Radio 1 il ct Milena Bertolini è tornata a parlare dell'impresa delle "ragazze mondiali": "E' stata una partita molto dura, l'Australia è una squadra molto forte e abbiamo avuto momenti di difficoltà e sofferenza per il suo valore assoluto. Sono state brave le ragazze a restare agganciate nei momenti difficili e la differenza tra noi e loro è stata la compattezza tra le ragazze, quel quid che ti permette di andare. Quel gol a 30″ dalla fine ha fatto capire alle ragazze le potenzialità che hanno. Gli arbitri? Alle ragazze dico sempre che noi dobbiamo concentrarci su partita e gioco e che dobbiamo ringraziarli, perché se non ci fossero non potremmo giocare. Partendo da questo presupposto, si può passare sopra ad un errore".

Come migliorare il calcio femminile, per la Bertolini ben vengano gli investitori stranieri

Il movimento calcistico femminile è in grande crescita, e non mancano le proposte per aumentarne la spettacolarità e praticabilità. Tra queste anche quella di ridurre dimensioni del terreno di gioco e del tempo delle partite, idea che non convince completamente la Bertolini: "Se fosse cosi', ieri non avremmo vinto 2-1… C'e' un fondo di verità, considerando che le ragazze hanno un 20-30 per cento di forza in meno rispetto agli uomini, ma a livello pratico credo sia molto difficile e quindi va bene così. Credo che il livello di questo Mondiale si alzerà nelle altre fasi, ma già si vedono partite spettacolari". Quello che ci vorrebbe invece a suo dire, è una riduzione delle differenze nei compensi tra gli uomini e le donne, come accade in Australia: "Non so quando ci arriveremo ma quella è la direzione che occorre prendere. Una nazione come l'Italia non può permettersi più queste differenze di genere". E l'arrivo di investitori stranieri non può che far bene: "Gli investitori stranieri, come dimostrano anche Inter e Roma, sono molto attenti al calcio delle donne. Hanno uno sguardo diverso, un atteggiamento culturalmente più aperto verso il calcio femminile: porteranno benefici".

Italia, dimenticare in fretta l'Australia e pensare alla Giamaica

Ora bisognerà dimenticare in fretta la vittoria contro l'Australia e prepararsi nel migliore dei modi al confronto contro la Giamaica in programma venerdì 14 giugno alle ore 18. Una sfida che in caso di vittoria potrebbe regalare alle azzurre la qualificazione al turno successivo nei Mondiali femminili 2019: "Non dobbiamo farci ingannare dal risultato ma essere realistici: ieri siamo state grandi in termini di carattere e gioco, ma l'Australia è più avanti di noi. Stiamo crescendo, non siamo ancora a livello top perché le altre hanno investito, noi abbiamo in più conoscenze tecnico e tattiche. Contro la Giamaica sarà una partita importante, con i tre punti passeremmo il turno. Ora dovremo essere brave a tornare alla realtà, con i piedi per terra: se dimentichiamo di essere umili quanto fatto con l'Australia non servirà a niente".

Quali sono i maestri della Bertolini

Ma a chi si ispira Milena Bertolini? Quali sono i suoi maestri? Il ct cerca di apprendere da diversi grandi allenatori: "Mi piace Zeman per il suo coraggio e l'idea del calcio di attacco, Ancelotti perché è un grande allenatore, un vincente, e Guardiola per l'innovazione e l'idea di calcio che emoziona, come spettacolo. Come squadra amo molto il Barcellona, il suo calcio è adatto alle ragazze, poi c'è anche Klopp: insomma, cerco di rubare il più possibile per migliorare".