L'Italia alla fine è arrivata solamente quarta dopo una cavalcata entusiasmante nel proprio girone. Ha cozzato contro l'Ucraina in una gara in cui gli azzurri hanno anche meritato il pareggio, soprattutto nel concitato finale. Ma alla fine si sono qualificati gli ucraini per la finale del Mondiale di categoria e sabato pomeriggio hanno brindato al titolo dopo aver battuto la Corea con un perentorio 3-1.

Una finale in cui la nazionale ucraina ha sempre avuto il pallino del gioco in mano, dimostrando una supremazia importante, trascinata anche dal pubblico di casa che dopo aver visto la Polonia venire eliminata (proprio dal'Italia) ha adottato l'Ucraina come squadra per cui tifare.

La Corea subito in gol, col VAR

La vittoria però è arrivata in rimonta perché l'inizio della gara è stato tutto coreano soprattutto quando al 3′ minuto Se-yun Kim, entrato in area, è stato abbattuto da un avversario: in un primo tempo l'arbitro Ismail Elfath non fischia il tiro dagli ultimi metri ma l'intervento del VAR è provvidenziale. Istanti concitati per rivedere l'episodio e rigore assegnato alla Corea che non sbaglia dal dischetto con Kangin Lee.

Pareggio ucraino

La partita a quel punto prende una piega diversa: l'Ucraina si desta subito e le azioni velocissime dei ragazzi coreani diventano ben presto ordinaria amministrazione per la nazionale ucraina che prende le misure e non subisce più nessun pericolo. Arriva anche il pareggio al 34′ quando Vladyslav Supriaga piomba come un falco su un pallone vagante all'interno dell'area e batte il portiere con un tiro all'angolino basso di sinistra.

Bis di Supriaga, Ucraina in vantaggio

Con il punteggio di 1-1 il primo tempo si conclude senza ulteriori emozioni e la ripresa vede l'assolo ucraino con la Corea costretta a subire ma soprattutto incapace a reagire. Al 53′ arriva il raddoppio ucraino, ancora una volta con Vladyslav Supriaga che questa volta raccoglie il passaggio arrivato in area e senza pensarci troppo segna calciando un rasoterra sulla sinistra.

Il 3-1 di Tsitaishvili

Nel finale di gara le squadre si allungano, la Corea prova la disperata rimonta ma rischia di capitolare ancora una volta: prima al 65′ quando Viktor Korniienko tira dal limite dell’area con la palle che esce di un soffio dal palo destro. Poi, all'89' quando Giorgi Tsitaishvili si mette alle spalle gli avversari e dal limite calcia meravigliosamente verso l'angolino basso di destra per il definitivo 3-1.