Il Mondiale 2018 è un ricordo ancora fresco, anche se l’Italia non si è qualificata ma gli appassionati lo hanno seguito lo stesso. Quello del 2022 sarà il primo, e forse unico, che disputerà d’inverno e ancora non si sa se le squadre al via saranno 32. La FIFA ha già stabilito che nel 2026, con 48 squadre, il Mondiale si giocherà in Canada, Messico e Stati Uniti e già si pensa al Mondiale del 2030, in tanti vorrebbero organizzarlo perché sarà l’edizione del centenario. Il presidente Uefa Ceferin ha detto di volerlo riportare in Europa, ma il SudAmerica è pronto al duello e scende in campo con una quadrupla candidatura.

Quali sono i paesi candidati per i Mondiali del 2030

Sono state già annunciate due candidature congiunte per i Mondiali del 2030 quella di Marocco, Spagna e Portogallo e quella di Grecia, Bulgaria, Serbia e Romania, e adesso ne è arrivata un’altra quella sudamericana. Il presidente del Cile Sebastian Pinera sui propri profili social ha ufficializzato la candidatura di Cile, Argentina, Uruguay e Paraguay:

I presidenti dell'Argentina, Mauricio Macrì; del Cile, Sebastian Pinera; della repubblica del Paraguay, Mario Abdo; e della repubblica dell'Uruguay, Tabare Vazquez, hanno concordato di presentare una candidatura congiunta per organizzare il Mondiale del 2030.

Il sogno del Mondiale in SudAmerica 100 anni dopo quello del 1930

Da un paio d’anni c’è l’idea molto romantica di riportare in SudAmerica il Mondiale 100 anni dopo la prima storia edizione, il presidente FIFA Infantino sembra favorevole. Già nel 2017 Messi e Suarez posarono assieme dopo un Argentina-Uruguay con una maglia slogan ‘2030’, poi alle due nazioni, che si giocarono che il titolo in quella edizione del 1930, si è aggiunta il Paraguay e adesso c’è anche il Cile, che il Mondiale lo ha ospitato nel 1962.