Ancora una volta si deve registrare ignoranza e violenza ai bordi di un campo da calcio. Un classico campetto di periferia, dove si allenano e giocano i più piccoli che dovrebbero crescere nel rispetto delle regole, nella sportività e nella civiltà. Ma che purtroppo restano vittime di una società oramai manifestamente incapace di progredire. E' accaduto vicino a Modena, a Fiorano, dove una partita tra quindicenni è stata sospesa per una risa scoppiata sugli spalti, tra i genitori che stavano seguendo il match. Una scena imbarazzante (per i più piccoli) e disgustosa che ha portato le due società a chiedere alla FIGC la disputa delle prossime gare a porte chiuse evitando di avere come pubblico padri e parenti fin troppo esagitati.

Il tutto è accaduto durante il campionato di Allievi Interprovinciali della Figc domenica a Fiorano. Durante la gara tra Fiorano e Solierese per il girone C, una sfida che vedeva davanti due dei migliori vivai della zona, le due squadre stavano giocando tranquillamente quando a un certo punto s'è accesa la scintilla della follia sulle gradinate. Tra alcuni genitori presenti alla partita: prima uno scambio di insulti, parole grosse, fino alle botte accendendo una furibonda rissa. I piccoli giocatori, adolescenti nati tra 2000 e 2001, hanno assistito increduli dal campo. Ma visto che sugli spalti la calma non tornava le due società, in comune accordo, hanno domandato all’arbitro di interrompere l’incontro.

A quel punto anche il direttore di gara ha deciso per la scelta migliore: pallone in mano e le squadre che sono rientrate negli spogliatoi. Solamente davanti alla sospensione della partita la furia sugli spalti s'è pian piano sedata. Una scena raccapricciante che ha scatenato anche la rabbia del presidente della Figc di Modena, Vincenzo Credi: "Ora basta!" ha tuonato. E alle parole farà seguire i fatti: chiederà al giudice sportivo di imporre le porte chiuse per alcune partite del settore giovanile considerate a rischio. Di genitori troppo stupidi per seguire delle partite di calcio.