MLS, Kakà e l’Orlando City beffati da una “moviola in campo” galeotta

Il calcio negli Stati Uniti è uno sport in continua espansione. Le prodezze delle stelle europee volate nel continente americano hanno aumentato l’appeal dell’intero movimento che continua ad attirare spettatori. Oltreoceano però sono arrivate anche le inevitabili polemiche arbitrali che hanno in parte rovinato la partita tra Orlando City e i New England Revolution. La formazione in cui milita la stella brasiliana ex Milan Kakà è stata beffata nel finale da una decisione dell’arbitro Toledo, aiutato dai suoi collaboratori a bordocampo. La sfida era ferma sul 2-1 per i padroni di casa, anche grazie ad un rigore siglato dello stesso Kakà. Nel finale però è accaduto il curioso episodio: il direttore di gara ha fischiato un calcio di punizione dal limite, ma dopo qualche minuto è tornato sui suoi passi cambiando la sua decisione e assegnando un penalty alla squadra ospite.
A convincere il signor Toledo è stato un conciliabolo con gli assistenti, anche se potrebbe esserci stato lo zampino di un intervento tecnologico di qualche collaboratore che ha rivisto l’azione con una vera e propria moviola in campo non autorizzata.A destare questo sospetto è stato il tempo trascorso tra la prima decisione di Toledo e il dietrofront, con l’assegnazione del rigore. La decisione si è rivelata comunque sbagliata visto l’intervento con la spalla e non con il braccio di Carrasco. Inutili le polemiche di Kakà e company che hanno incassato il classico danno oltre alla beffa. Una situazione che inevitabilmente ha richiamato alla memoria il celebre episodio relativo all'espulsione di Zidane nella finale dei Mondiali del 2006 tra la Francia e l'Italia. In quell'occasione però l'utilizzo della moviola in campo non autorizzata, riproposta sui tabelloni digitali dello stadio, permise al direttore di gara di prendere la scelta giusta.