Mirante: “Voglio più soldi”. Il Bologna: “Non adesso”

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Mirante, portiere del Bologna
Nel club emiliano scoppia il caso del portiere che chiede un adeguamento dell’ingaggio. Convocato per il pre-ritiro in Sardegna, nelle prossime ore si capirà anche il futuro del calciatore che la Juve ha individuato come possibile vice Buffon.

Galeotto fu il mancato adeguamento contrattuale richiesto dal calciatore e negato dalla società. I protagonisti della vicenda sono Antonio Mirante, portiere del Bologna, e il team manager degli emiliani, Marco Di Vaio. A raccontare il retroscena sull'episodio è stata la Gazzetta che, nel ribadire la presenza del portiere nel novero dei convocati per il pre-ritiro in Sardegna, solleva il velo sul diverbio telefonico avvenuto di recente tra i due. La scintilla è stata il desiderio espresso dall'estremo difensore di vedere aumentato il proprio ingaggio (700 mila euro) a fronte di un contratto in scadenza nel 2018.

Serata burrascosa. Un paio di sere fa Di Vaio era a cena con il neo direttore sportivo, Bigon, per fare il punto della situazione sia a livello organizzativo (fino al 3 luglio i rossoblù sono a Castiadas, sull'Isola) sia per quanto riguarda le prossime mosse di mercato. L'atmosfera è tranquilla, almeno fino a quando al telefono il portiere non manifesta dissenso per la propria situazione e la riposta del team manager: ovvero, più che di aumento al massimo si può parlare di ritocco, non oltre i 50 mila euro. Mirante incassa il colpo ma la prende male: a una prima minaccia di non presentarsi alla convocazione del club fanno seguito le raccomandazioni da parte di Di Vaio ad attendere con pazienza qualche settimana e di aggregarsi alla rosa.

Nella lista dei 19 calciatori il nome di Mirante c'è ma solo nei prossimi giorni si capirà se il caso è effettivamente rientrato oppure la frattura è insanabile. A Bologna alcuni sono convinti che dietro le rimostranze del portiere ci sia anche l'interessamento della Juventus che da tempo lo ha messo nel mirino quale possibile vice Buffon a partire dalla prossima stagione. Cresciuto nelle giovanili bianconere, nella ‘lista dei 25' risolverebbe un problema ai bianconeri ma pianterebbe una bella grana agli emiliani.

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