Due, forse tre giornate di squalifica. Che sia condotta antisportiva o addirittura violenta lo deciderà il giudice sportivo ma è certo che quel calcio nel sedere rifilato a Stepinski da Milinkovic Savic costerà caro al centrocampista serbo della Lazio. Al danno della sconfitta – che sbalza i capitolini lontano dalla zona Champions e addirittura fuori dall'Europa League – si aggiungerà la beffa dello stop che lo sottrarrà al tecnico di sicuro per la partita contro la Sampdoria (28 aprile). "Una grandissima ingenuità, una grave ingenuità che complica il nostro cammino", le parole dell'allenatore biancoceleste.

  • Il rischio concreto, però, è che Simone Inzaghi debba farne meno anche in occasione dei match contro Atalanta (5 maggio) e addirittura Cagliari (11 maggio). Tutto dipenderà dal tipo di valutazione che verrà fatta sull'episodio che lo ha visto protagonista in negativo nel match di campionato disputato all'Olimpico.

Milinkovic perde la testa e viene espulso, la ricostruzione

Il fattaccio succede al 34° del primo tempo ed è la testimonianza del grande nervosismo che ha accompagnato la Lazio verso la gara con il Chievo. Veneti già retrocessi, giocano maggiore serenità rispetto alla squadra di Inzaghi che ha invece bisogno di vincere a ogni costo per ottenere punti in chiave Champions. La tensione, però, fa un brutto scherzo ai padroni di casa che si ritrovano in inferiorità numerica per una reazione, impulsiva ed esagerata, di Milinkovic-Savic.

  • Stepinski marca, mette pressione, contrasta il centrocampista della Lazio in maniera corretta. Milinkovic la prende male e ha una reazione sproporzionata mollando un pestone all'avversario proprio sotto gli occhi dell'arbitro Chiffi: rosso inevitabile e Lazio in dieci per oltre un'ora. Una situazione che la penalizzerà in maniera considerevole a causa dell'uno-due da ko piazzato dal Chievo tra il 49° e il 51° con Vignato.

Lazio fuori dalla zona Europa

Morale della favola – senza lieto fine – la Lazio è a -4 dal Milan attualmente in quarta posizione ed è reduce – compresa la sconfitta contro il Chievo – da un filotto di risultati negativo avendo raccolto un solo punto contro Spal e Sassuolo e perso a San Siro contro i rossoneri in una gara scandita dalle polemiche arbitrali e per l'esultanza di Kessié e Bakayoko sotto la Curva con la maglia di Acerbi.