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Milano-Barcellona, via Genova: Allegri indica la strada per il successo

Il futuro del Diavolo passa dalle due città simbolo del Mediterraneo. Domani la sfida contro l’undici di Davide Ballardini, martedi prossimo lo scontro con Messi e compagni al Camp Nou.
A cura di Alberto Pucci
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Massimiliano Allegri

Imbarco immediato – Motivato e carico. Ecco come si presenta il Milan a poche ore dalla doppia trasferta che, inevitabilmente, potrebbe segnare e decidere il futuro rossonero. I prossimi giorni, il Diavolo li passerà in difesa del "Sacro Graal" appena riconquistato: quella Champions League che rischia di svanire, tutta in un colpo, nei prossimi 180 minuti di gioco. C'è da difendere il terzo posto in classifica, conquistato dopo la splendida prova contro la Lazio, e da "monetizzare" il doppio schiaffo rifilato ai "marziani" del Barcellona, "scollinando" il Camp Nou e qualificandosi per i quarti di finale. Il "tour" dei sogni rossoneri, partirà dunque dal capoluogo ligure per poi approdare ai piedi del "Montjuic": il promontorio catalano che guarda dall'alto il porto di Barcellona. L'agenda di Adriano Galliani, manco a dirlo, è fitta di impegni. Venerdi e sabato, doppio impegno sotto la Lanterna ligure (sfida all'amico Preziosi e, il giorno dopo, presentazione della terza crociera rossonera, organizzata con MSC). Una "due giorni" importante, sia dal punto di vista sportivo che da quello commerciale, prima dell'imbarco immediato per la Spagna dove, ad attendere la truppa milanista, ci sarà la voglia di "remuntada" di un'intera città. L'atmosfera che si respira, intorno ai verdi prati di Milanello, è ovviamente adrenalinica. La magnifica scalata ai vertici del campionato e i due assi nella manica, da buttare sul prato verde del Camp Nou, sono davvero "tanta roba". Entusiasmo che Allegri dovrà contenere (per evitare che qualcuno scenda in campo convinto di aver già vinto tutto) e concentrare, in primis, sulla sfida contro Davide Ballardini ed il suo Genoa: 90 minuti che, da quando è a Milano, hanno sempre sorriso al tecnico rossonero, mai sconfitto contro il Grifone (4 vittorie, 1 pareggio).

Il ritorno a casa del Faraone – Basteranno tre giorni, dopo la sfida di Marassi, per ricaricare le pile e affrontare al meglio il ritorno di Champions League? Una domanda che molti tifosi rossoneri si sono posti in queste ultime ore. Un dubbio che, però, non deve spostare l'attenzione dalla delicata gara contro i rossoblu: squadra che ha saputo ritrovare, grazie al cambio d'allenatore, gioco e punti importanti per una classifica deficitaria. Il Milan dovrebbe andare a Genova con Mario Balotelli: questa è la prima notizia. La seconda è che la gara si giocherà, regolarmente, alle 20.45 di domani: orario prima messo in dubbio, da problemi di ordine pubblico, poi confermato dalla Prefettura di Genova. Nella rifinitura odierna, prima della partenza per la Liguria, Allegri e lo staff medico del Milan dovranno sciogliere le ultime riserve sullo stato di salute di "Super Mario" e di Zapata, sul quale si lavora per portarlo, "abile e arruolato", in Spagna. Proprio in vista della sfida Champions, il tecnico rossonero vorrebbe far riposare Pazzini e schierare dal primo minuto Niang, come attaccante centrale, affiancato da Boateng e da El Shaarawy. Per l'italo egiziano, e per il suo collega Marco Borriello, sarà una serata suggestiva. Per loro, svezzati dalle "giovanili" dei due club (El Shaa è cresciuto nel Genoa, Borriello nel Milan), sarà come sfidare il proprio passato. Per il milanista, inoltre, sarà un vero e proprio ritorno a casa, tanto è breve la distanza che separa Genova da Savona: "homeland" della cresta più famosa d'Italia. Genoa-Milan, infine, sarà la partita di Galliani e Preziosi. I loro "magheggi", nel corso di questi ultimi anni, hanno animato non poco il calciomercato, "generando" sull'asse GE-MI svariate trattative più o meno importanti (El Shaarawy quella più riuscita, Acerbi quella meno).

Milan vs Barcellona

Clima infuocato – In Spagna stanno tutti aspettando la squadra di Allegri. Forte di un vantaggio più che sicuro in campionato, il Barcellona sta pianificando già da giorni la "remuntada", dimenticando (forse) che sabato incontrerà il Deportivo. Messi e compagni avranno un giorno in meno di risposo, rispetto al Diavolo. 24 ore in meno che, lo staff blaugrana, utilizzerà per tentare di recuperare i due infortunati illustri: Xavi e Fabregas che, ad oggi, sembrano più fuori che dentro. Villanova, ed il suo secondo Roura, stanno intensificando la preparazione, in vista del delicato impegno, con doppie sedute quotidiane ed un'intensità inusuale per lo standard catalano. Che la gara sia tremendamente importante, lo si capisce anche dalle numerose dichiarazioni giunte nelle ultime ore. E se, dalle nostre parti, c'è un giusto ed equilibrato ottimismo ("Se scende in campo senza paura, il Milan può farcela" – Arrigo Sacchi), nel paese della "Pajella" i proclami di vittoria, e di rimonta, non sono mancati. Da Jordi Roura, che subito dopo le sberle di San Siro disse "Tranquilli, passiamo noi", fino all'urlo di Messi ("Sarà difficile, ma ci crediamo!"), tutto il mondo blaugrana crede (e spera) nel passaggio del turno e nella fine della crisi: un periodo nerissimo, che ha portato 3 sconfitte (due, tra l'altro, con il Real) nelle ultime 4 partite. Milano spera, Madrid gode, Barcellona prega: per una volta, sono loro quelli "messi" male!

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