I tifosi del Milan dovranno aspettare fino al prossimo 21 luglio per conoscere il nuovo organigramma societario. Dopo che gli amministratori cinesi di Yonghong Li hanno disertato la riunione del cda delle scorse ore, il tutto è stato dunque rimandato di qualche giorno. Nonostante l'attesa, la strada pare però già tracciata. Con l'ingresso del fondo Elliott, il nome in "pole position" per il ruolo di presidente è quello di Paolo Scaroni: uomo di fiducia del gruppo di Paul Singer.

La nomina dell'ex amministratore delegato di Eni, già consigliere della società di via Aldo Rossi, potrebbe essere seguita anche dal ritorno in società di Leonardo (come direttore generale) e di Maldini, che avrebbe la responsabilità dell'area tecnica e tornerebbe a lavorare insieme all'ex compagno di squadra. Con l'ex capitano, in corsa per la nomina di ds ci sarebbe anche Cristiano Giuntoli: oggi alle dipendenze del Napoli. Per il ruolo che dovrebbe ricoprire il brasiliano, sarebbero invece in corsa anche Ivan Gazidis, attuale direttore esecutivo dell’Arsenal, e l'ex giallorosso Franco Baldini.

L'ombra di Conte

Archiviata in fretta la breve esperienza cinese, con Yonghong Li letteralmente sparito dai radar, parte dunque la nuova gestione Elliott: chiamata a ridare sostenibilità e credibilità al club rossonero. Come riferito da Tuttosport, non sono però solo i tifosi a domandarsi come agirà il fondo statunitense. Fassone e Mirabelli attendono impazienti, e con loro anche la squadra e lo stesso Rino Gattuso.

Il tecnico milanista è stato pubblicamente elogiato e confermato da Paul Singer, ma con l'esonero di Antonio Conte potrebbe anche essere messo in discussione. Dopo il ritrovo della squadra a Milanello, per la preparazione della nuova stagione, sul centro sportivo milanista ci sarebbe dunque l'ombra dell'ex manager del Chelsea: appena fatto fuori da Roman Abramovich e sostituito da Maurizio Sarri.