Entro il 15 giugno la Uefa si pronuncerà, definitivamente, sul caso Milan. Le sanzioni economiche e le altre restrizioni previste dal regolamento sono niente rispetto alla punizione ben più severa che può arrivare con l'esclusione dalla prossima edizione delle Coppe, un'ipotesi divenuta concreta quando la commissione federale ha rigettato perfino la possibilità di ricorrere al settlement agreement. Cosa significa? La Uefa non ha fiducia sulla continuità aziendale e sul futuro del club ed è per questa ragione che lo lascerà ‘in naftalina' fino a quando non avrà ritrovato bandolo della matassa e dei conti, provati anche dalla costosa campagna acquisti della scorsa estate (oltre 200 milioni).

Impossibile sognare colpi a effetto. La prossima, invece, sarà pesantemente condizionata da ciò che accadrà. Messe da parte le voci che vorrebbero i rossoneri interessati a Dzeko, Immobile, Morata o addirittura a Fellaini (calciatori fuori dalla portata di una società che – oltre a essere fuori dalla Champions – lo sarà anche dall'Europa League), per adesso le uniche certezze sono gli arrivi a costo zero di Pepe Reina e Ivan Strinic. Stop. Pensare ad altro è già un lusso anche perché al ridimensionamento europeo farà – inevitabilmente – seguito anche quello del budget e dei programmi nel medio termine.

Cessioni a catena in caso di stangata. Il riflesso immediato sarebbe la cessione di quegli elementi della rosa più costosi in termini d'ingaggio o comunque per nulla intenzionati a restare lontani dal palcoscenico continentale. Chi sono? Anzitutto, quelli che hanno lo stipendio più alto e possono garantire ancora mercato: Bonucci (7.5 milioni d'ingaggio), Donnarumma (6 milioni), Biglia (3.5 milioni), Kalinic (3.5 milioni). Poi c'è Suso che ha una clausola di 38 milioni e ha già lasciato intendere di non avere preclusioni nel caso si presentasse un club che può garantirgli orizzonti migliori. Incerte anche le posizioni di Romagnoli, Bonaventura, Rodriguez, André Silva mentre dovrebbero restare Conti, Kessié e Calhanoglu. Bere o affogare, tutto il resto sarà più chiaro entro il prossimo 15 giugno.