Gattuso non si tocca. Le parole di Leonardo e Paolo Maldini piazzano un caposaldo nel Milan che, complici i risultati negativi, è stato risucchiato dalla risacca fuori dalla zona Champions, dietro alla Lazio e perfino alla Samp. Alla vigilia della partita con la Spal – ultima del girone di andata prima della sosta – la dirigenza, che finora era rimasta in silenzio lasciando il tecnico in balia del chiacchiericcio sul futuro della panchina, sgombra il campo da ogni illazione. Non esiste un ‘piano b' oppure c'era ma è stato accantonato, fatto sta che toccherà a ‘ringhio' tirare la barca fuori dalla secca.

Non abbiamo mai pensato di cambiare Gattuso – ha ammesso Leonardo a Milanello -. Siamo in corsa per il nostro obiettivo, ovvero il quarto posto. Siamo lì. Quindi vi dico che a oggi non esiste nessun progetto alternativo a Gattuso, nessun altro allenatore è stato contattato.

Ai concetti espressi da Leonardo fanno eco le frasi di Paolo Maldini che non nasconde la delusione per l'evoluzione negativa della situazione ma cita una serie di attenuanti generiche che vanno concesse al tecnico. Insomma, non è solo colpa sua e gli va dato il massimo sostegno perché raddrizzi la rotta.

Questa è una squadra in grado di arrivare al quarto posto – ha aggiunto Maldini -. Ci aspettavamo a dicembre di fare il salto di qualità e purtroppo non è accaduto ma è anche vero che abbiamo giocato con tanti infortunati e altri giocatori fuori ruolo.

Gennaio è alle porte, la sessione invernale di calciomercato non farà registrare sussulti particolari. Del resto, la lettera di ammonizione della Uefa per l'acquisto di Paquetà fa da eco alla volontà del Milan di fare ricorso al Tas per le sanzioni della Commissione in materia di Fair Play finanziario. Niente acquisti pesanti, niente investimenti milionari solo ottime opportunità (scambio Higuain/Morata, Fabregas a costo zero) e soprattutto senza il traguardo Champions i piani verranno inevitabilmente rivisti.

Sarà un mercato non di colpi, ma di opportunità – fa notare Leonardo -. Prima di ogni acquisto sarà necessario cedere e noi non possiamo permetterci altri richiami da parte della Uefa.

Quanto alle ‘cose di campo', è preoccupante l'astinenza dal gol: quattro gare senza segnare, non accadeva da oltre 30 anni. Ironia della sorte proprio quando là davanti c'è un attaccante molto forte come Higuain. Il Pipita è finito nell'occhio del ciclone, anche col Frosinone ha mancato in maniera clamorosa la rete e confermato la mancanza di serenità che era esplosa dopo l'espulsione contro la Juventus.

Con Gonzalo abbiamo un rapporto diretto. Non abbiamo mai messo in dubbio la sua posizione, per gennaio non c’è stata alcuna richiesta e lui non ha mai chiesto di andare via. Inoltre è della Juve. Se questo Milan raggiunge il quarto posto allora ci sarà un mercato importante a giugno. Altrimenti i giocatori attualmente in rosa di caratura maggiore non verranno riscattati.