Una mazzata tra capo e collo che capita in un momento già difficile per il Milan. Il piano di rientro economico esposto alla Uefa e sostanzialmente bocciato dalla Commissione della Federazione aggiunge zavorra al progetto di rilancio di un club mortificato anzitutto dai risultati deludenti del campo. Sanzioni economiche, taglio al mercato e rischio di esclusione dalle Coppe: ecco cosa rischia la società rossonera il cui futuro resta un'incognita.

Ci fanno già il funerale – ha ammesso con amarezza l'ad Fassone, leggendo i commenti alla notizia -. La commissione della Uefa si riunisce domani e oggi dai giornali sembra accertata una decisione negativa nei nostri confronti.

L'amarezza della dirigenza viene scandita dalle indiscrezioni relative alla decisione della Commissione Uefa di bocciare la richiesta di Voluntary Agreement dei rossoneri. Un brutto colpo all'immagine e alla credibilità del club.

Ho troppo rispetto per l'istituzione e la commissione Uefa per comprendere come queste indiscrezioni siano state anticipate di un giorno – ha aggiunto Fassone – Spero non sia così. Ho grandissima stima per Yves Leterme, presidente della Commissione ed ex primo ministro belga, per auspicare che le decisioni che saranno prese domani o nei prossimi giorni, siamo eticamente neutre nei confronti del Milan.

Non è bastato fornire una documentazione articolata, completa. La Uefa l'avrebbe ritenuta insufficiente in base a quelle che sono le proprie richieste.

Oggettivamente impossibili da rispettare, non solo per il Milan ma per tutti i club. Mi auspico che la decisione dell'Uefa sia presa nel rispetto del primo voluntary agreement. E' ovvio che bisogna essere in due per rispettare un accordo. Il Milan ha dimostrato tutta la flessibilità per poterlo fare, mi auguro che ci sia anche da parte della Uefa. Rispetteremo le decisioni, quando arriveranno, ma tra qualche mese andremo a discutere un altro tipo di agreement.