Quando nella scorsa estate Bonucci si mise la fascia al braccio, furono molti i tifosi del Milan a lamentarsi della decisione presa da Fassone e Mirabelli. A distanza di un anno, la scelta di premiare Alessio Romagnoli ha invece messo d'accordo tutti. Recuperato il senso d'appartenenza con il ritorno di Leonardo e Maldini, con la promozione del difensore romano il Diavolo è così tornato ad avere un capitano amato da ogni tifoso milanista: specialmente dopo la decisione presa dal giocatore prima dell'arrivo di Elliott.

La firma di Romagnoli fino al 2022, posta sul rinnovo nel momento di maggior difficoltà del club, è stata infatti determinante per l'assegnazione della fascia e ha inoltre generato un moto d'orgoglio in tutta la tifoseria rossonera: entusiasta dell'atto d'amore incondizionato del difensore romano.

A post shared by Alessio Romagnoli (@alessio.romagnoli) on

La responsabilità di Romagnoli

Dopo aver battuto la concorrenza di Giacomo Bonaventura (anche lui in corsa per il ruolo di capitano, e da oggi ufficialmente vice) e averla indossata per la prima volta nell'amichevole giocata contro il Tottenham lo scorso primo agosto, il ventitreenne di Anzio è dunque pronto a sfoggiarla anche al "Bernabeu" in occasione della sfida stellare contro i campioni d'Europa del Real Madrid. Una responsabilità enorme (proprio davanti agli occhi di Paolo Maldini), che l'ex Roma ha dimostrato di non aver paura a prendersi sin dalle prime uscite.

Con l'assegnazione del ruolo di nuovo capitano, termina dunque una lunga battaglia portata avanti dalla San Siro rossonera: indispettita da alcune decisioni prese nel recente passato. La più clamorosa, che fece imbufalire i tifosi, fu quella di Clarence Seedorf che nella seconda metà della stagione 2013-2014 consegnò i gradi al francese Philippe Mexés.